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28 marzo 2011

I bilingue? Pensano diversamente

Il saper padroneggiare lingue diverse dalla propria è, senza alcun dubbio, un fattore che può fare la differenza. Sia nell’ambito lavorativo, che in quello sociale, la conoscenza di lingue straniere può migliorare la vita. Ma chi avrebbe mai detto che i bilingue pensano in maniera differente rispetto al resto delle persone?

È quello che sostiene il Dottor Panos Athanasopoulos, un ricercatore dell’Università di Newcastle. Secondo i suoi studi, chi apprende una lingua straniera modifica il proprio modo di percepire il mondo. Poco importa il livello di conoscenza di una lingua. Non appena ci si confronta con un idioma differente dal proprio, si innesca questo cambiamento.

Il ricercatore ha concentrato il proprio studio su alcune persone provenienti da Giappone e Inghilterra. Alcuni giapponesi conoscevano la lingua inglese, e viceversa alcuni inglesi padroneggiavano l’idioma nipponico. Altre persone esaminate conoscevano esclusivamente la lingua del proprio paese di origine.

Uno dei metodi del Dottor Athanasopoulos è stato quello di indagare il loro modo di percepire i colori. Quello della percezione cromatica è una delle classiche forme di ricerca in campo linguistico, e si basa sul fatto che ogni lingua pone differenti confini nello spettro cromatico.

La ricerca ha portato alla conclusione che i soggetti esaminati che utilizzavano maggiormente la lingua giapponese nella loro vita, fossero essi inglesi o giapponesi, tendevano a fare più distinzione tra il blu scuro e il blu chiaro rispetto a quelli che adoperavano maggiormente la lingua inglese. Per il ricercatore dunque, il grado in cui i bilingui giapponese-inglese differenziano i colori, dipende dalla lingua che utilizzano di più.

Ma non è una mera questione di classificazione dei colori. Secondo il ricercatore, quando si studia una lingua straniera, oltre a imparare vocaboli e forme grammaticali, si inizia a percepire il mondo in un modo diverso. A suo parere c’è uno stretto legame tra la lingua, cultura e cognizione, e quando ci si immerge in un’altra cultura si pensa in un modo totalmente diverso.

Inoltre, secondo il ricercatore (bilingue anche lui, in quanto parla greco e inglese), il bilinguismo permetterebbe agli uomini di affari di avere una visione unica delle persone con le quali commerciano. Grazie alla conoscenza della lingua dell’interlocutore, questi possono comprendere la sua cultura, e ottenere risultati migliori.

Alessio Testa

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