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7 marzo 2011

Saif Gheddafi copia la tesi di dottorato e dona 1.500.000 sterline alla LSE: il rettore si dimette

Dimissioni del rettore della LSE in seguito alla rivolta degli studenti per i fondi donati dal figlio di Gheddafi all’ateneo. Saif Gheddafi è inoltre accusato di plagio e rischia l’annullamento del dottorato di ricerca conseguito all’istituto. Gli studenti della London School of Economics hanno messo in atto una vera e propria occupazione univiersitaria in piena regola per protestare contro il loro istituto.

L’accusa mossa alla LSE è stata quella di aver accettato un pagamento di 300.000 sterline niente meno che dal secondogenito del colonello Gheddafi, Saif Al-Islam. Il finanziamento proviene dal Gheddafi Development Charity Foundation.

Il gruppo di studenti manifestanti ha occupato i locali della mensa universitaria la sera del 22 Febbraio per protestare contro l’utilizzo dei fondi, il giorno precedente Saif Gheddafi aveva difeso il padre in televisione sostenendo il regime.

A complicare la difficile posizione della famiglia Gheddafi oltre oltre alla palese violazione dei diritti umani verso il proprio popolo, si aggiungono le accuse di plagio mosse verso la tesi di dottorato di Saif, diventato ormai una frequentazione pericolosa per l’ateneo inglese.

Gli studenti hanno richiesto che la parte del pagamento non ancora versata da parte della fondazione fosse rifiutata e che l’equivalente delle somme già incassate fossero accantonate per creare una borsa di studio per studenti libici indigenti.

Saif Gheddafi offrì la donazione di £ 1.500.000 (di cui 300.000 già incassate dalla LSE) dopo aver ricevuto proprio il Dottorato di ricerca in materia di governance e relazioni internazionali, verso il quale recentemente è stato accusato di plagio.

Il sommarsi rocambolesco di questi eventi ha causato due giorni le dimissioni del direttore Howard Davies, che non ha retto allo scandalo. L’ex capo dell’Authority per i servizi finanziari nonchè vicegovernatore della Banca d’Inghilterra ha rinosciuto che la reputazione del prestigioso istituto ha sofferto per causa sua.

Ma c’è chi sostiene che la rivoluzione libica abbia fatto molto di più minando alle fondamenta il prestigio dell’Università che pur vanta oltre due secoli di storia, ben 16 premi Nobel tra i suoi ex allievi e studiosi come Popper e Laski tra i suoi insegnanti.

Ma a tremare non sono solo i vertici della London school of economics: secondo una ricerca del professore Anthony Glees, tra il 1995 e il 2006, ben otto università britanniche tra cui Oxford e Cambridge accanto all’Lse avrebbero accettato oltre 233,5 milioni di sterline da governi tiranni per istituire centri di studi islamici dove si propugnano ricerche “implacabilmente ostili” all’Occidente e a Israele.

La rivoluzione libica sta risultando essere oltre che una delle più sanguinose rivolte del terzo millennio anche la più imbarazzante. Per l’Occidente.

Claudio Capanni

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