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13 aprile 2011

A Trieste gli universitari prendono l’autobus

Gli studenti universitari triestini considerano il trasporto pubblico l’unica alternativa valida per risolvere la criticità della mobilità urbana nel rispetto di obiettivi ambientali. Il loro giudizio sul trasporto pubblico locale in generale risulta essere molto positivo sui fattori qualità (confort, orari, puntualità) e sicurezza.

Questo è quanto emerge dall’analisi dei risultati del questionario UniMob: 70 domande somministrate all’utenza universitaria con l’obiettivo di quantificare ogni aspetto che riguarda la mobilità da e verso l’Ateneo.

Dall’indagine emerge un altro dato molto interessante: tra i non residenti a Trieste (più della metà dell’utenza) la maggioranza afferma che il trasporto pubblico triestino è migliore rispetto a quello della propria città.

Il prof. Giovanni Longo direttore del progetto ha commentato che è molto soddisfatto del giudizio sostanzialmente molto positivo, anche se non mancano spunti per incrementare ulteriormente le prestazioni del servizio e la sua attrattività. Il lavoro del Team di Umimob sarà particolarmente impegnato proprio in tale direzione nei prossimi mesi.

Ad ogni modo, soprattutto per la popolazione studentesca, più che per i dipendenti dell’Università, trasporto pubblico però sembra soffrire di alcune carenze.

Tra gli spunti più interessanti la stragrande maggioranza degli studenti ha lamentato la scarsità o, in alcuni casi, addirittura l’assenza, di autobus nella fascia serale e notturna, tanto da relegare “sul colle” gli studenti che vivono nelle strutture e negli appartamenti adiacenti alla sede centrale.

Un altro tema molto significativo è costituito dalla tariffazione, che è considerata inadeguata alle esigenze dell’utenza universitaria: in un’ottica di ottimizzazione si preferirebbe pagare un po’ meno per un biglietto con una durata inferiore.

Il prof. Longo ha concluso affermando che la sensibilità positiva e l’attenzione al trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, sono comunque molto elevate e questo è sicuramente un risultato teso a rafforzare l’impegno in questa direzione nella pianificazione della mobilità locale verso l’Ateneo. Siamo molto fiduciosi che l’analisi che sta proseguendo sui dati raccolti tramite il questionario di UniMob, da una parte possa mettere finalmente in luce quegli aspetti sulla mobilità cittadina che prima erano solamente supposti o immaginati, e dall’altra, faccia emergere nuovi ed interessanti spunti di riflessione.

Per maggiori informazioni: www.units.it/unimob

Pietro Marzocca

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