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2 aprile 2011

Chavez e l’informazione: un approccio controverso

Il controverso Capo di Stato del Venezuela, Hugo Chavez, ha ricevuto il Premio Rodolfo Walsh per la comunicazione. Si tratta di un riconoscimento conferito dalla Facoltà di Giornalismo e Comunicazione Sociale, della Università di La Plata (Città argentina situata a circa 60 chilometri di distanza da Buenos Aires).

La notizia, appresa con molto entusiasmo da Chavez che si è dichiarato onorato dalla decisione dell’Università argentina, ha causato moltissime critiche, dovute ad alcune mosse politiche, messe in atto in passato dal Presidente venezuelano, le quali hanno leso la libertà di informazione del paese sud americano.

Alcune critiche arrivano per le questioni relative a un canale televisivo, TeleSur, finanziato dallo Stato e fondato a seguito dell’ascesa al potere di Chavez. Mentre secondo il punto di vista dei sostenitori del governatore, TeleSur rappresenta una valida alternativa alle reti controllate dagli oppositori di destra, secondo molti critici l’emittente è uno dei mezzi che il Capo di Stato utilizza per manipolare le coscienze del popolo venezuelano e diffondere un progetto politico autocratico.

L’appoggio di Chavez a questa emittente è stato uno dei motivi che ha portato la commissione dell’Università di La Plata –che sostiene le ragioni dei sostenitori del governatore- a premiare il Capo di Stato.

Altre critiche sono state mosse dagli oppositori del Presidente – che spesso lo ritraggono come un dittatore, nonostante non gli possa essere attribuito questo status considerando il fatto che è stato eletto dal popolo – in relazione ad alcuni suoi interventi che hanno portato alla chiusura di varie emittenti radiofoniche e televisive venezuelane.

Ad esempio nell’estate del 2009, Hugo Chavez ritirò la licenza a 34 radio del Paese, parlando di “democratizzazione dei media” e affermando di aver recuperato spazi sull’etere da destinare al popolo dopo averle strappate dalle mani della borghesia. Inevitabilmente, questo intervento, è stato definito dagli oppositori di Chavez, una limitazione alla libertà di informazione.

Inoltre questi interventi hanno portato il politico socialista a diventare il governatore con il maggior numero di denunce accumulate per persecuzione, violazione e espropriazione di mezzi di comunicazione dalla “Commissione Interamericana dei Diritti Umani”.

La consegna del Premio Rodolfo Walsh per la comunicazione è servita a riportare in auge il dibattito attorno al modo di governare di Chavez, che si inserisce nello scenario politico del Sud America, dove concetti come democrazia e libertà trovano spazio in confini differenti rispetto a quelli imposti del mondo occidentale. Uno scenario politico che, se studiato a fondo, potrebbe offrire alle popolazioni sud americane l’opportunità di pensare a una migliore gestione della società.


Alessio Testa

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