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16 aprile 2011

L’Università degli studi del Molise ricorda Shahbaz Bhatti

Nel pomeriggio di martedì 12 aprile si è svolta a Roma, presso l’ambasciata del Pakistan, una commemorazione ufficiale del Ministro Federale per le minoranze religiose del Pakistan Shahbaz Bhatti, ucciso lo scorso 2 marzo ad Islamabad, in seguito ad un attentato.

Alla commemorazione ha preso parte il Professor Fabio Ferrucci, coordinatore del Dottorato in Relazioni e processi interculturali, in rappresentanza dell’Università degli studi del Molise.

L’uccisione di Bhatti rispecchia il forte clima di intolleranza religiosa presente in Pakistan. L’uomo si era reso colpevole, secondo i suoi assassini, di aver difeso Asia Bibi, la donna di fede cristiana, condannata a morte per blasfemia.

Bhatti, in uno scenario estremamente complesso come quello del Pakistan, si era fatto interprete delle istanze di dialogo interculturale e interreligioso, promuovendo attivamente la collaborazione fra le diverse confessioni, denunciando al tempo stesso i soprusi e le violenze perpetrate contro le minoranze, senza lasciarsi intimorire dalle minacce.

L’intervento del Professor Ferrucci è stato incentrato proprio nel ricordare l’opera di Bhatti, richiamando alla memoria come il Ministro nella sua vita abbia servito quelle esigenze di libertà, di verità e di giustizia, che sono proprie di ogni uomo. Il docente ha continuato il suo intervento sostenendo che la testimonianza politica di Bhatti è quella di un uomo che ha cercato di garantire le condizioni affinché ogni pakistano potesse perseguire quelle stesse esigenze.

L’Università ricorda la figura di Bhatti anche grazie alle parole del Rettore Giovanni Cannata, il quale incontrò di persona il Ministro, presso la sede istituzionale dell’ambasciata pakistana a Roma.

Fin da quel primo incontro – ricorda il Rettore Cannata – mi colpì l’alto senso dell’onore, il garbo istituzionale, la piena condivisione di apertura al dialogo, alla collaborazione ed all’idea di assenza di qualsiasi forma di pregiudizio. Un uomo di governo, delle istituzioni, moderno, proiettato al futuro e profondamente impegnato per l’affermazione della giustizia, in sostegno dei bisognosi, dei poveri, dei perseguitati, difensore dei deboli e degli emarginati.

Francesco Tamburrino

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