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21 aprile 2011

Un seminario per individuare strategie didattiche adeguate per gli studenti dell’Unical

Quale è la preparazione dei giovani calabresi che si iscrivono all UniCal? Quali i punti di forza e le lacune didattiche e culturali? Come utilizzare tali conoscenze, nel contesto regionale? Per rispondere a questi interrogativi, si è svolto lo scorso 15 Aprile, presso i locali dell’ University Club, all’ interno dell’ ateneo cosentino, un seminario dal titolo:”“Entrare nel merito, quali competenze, per quale scuola, per quale università, per quale regione”.Quale è la preparazione dei giovani calabresi che si iscrivono all UniCal? Quali i punti di forza e le lacune didattiche e culturali? Come utilizzare tali conoscenze, nel contesto regionale? Per rispondere a questi interrogativi, si è svolto lo scorso 15 Aprile, presso i locali dell’ University Club, all’ interno dell’ ateneo cosentino, un seminario dal titolo:”“Entrare nel merito, quali competenze, per quale scuola, per quale università, per quale regione”. Al centro dell’ incontro, la discussione dei test d’ ingresso svolti dagli studenti iscritti all’ università 2008 e nel 2009 e l’analisi della loro carriera nel primo anno di corso. All’appuntamento sono intervenuti,
per i saluti, il Rettore dell’Università della Calabria, prof. Giovanni Latorre, ed in rappresentanza
dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dott.ssa Giovanna Bergantin. Ha introdotto i lavori la
Professoressa Angela Costabile, delegata all’Orientamento dell’UniCal, sono poi seguiti gli
interventi di Carmen Argondizzo, delegata all’Orientamento in Ingresso dell’UniCal, dei professori
di Economia dell’Università della Calabria Maria De Paola e Vincenzo Scoppa e del Delegato
all’Orientamento dell’Università di Roma Tre, Massimo Margottini.

I lavori sono stati conclusi
dall’Assessore Regionale alla Cultura, Mario Caligiuri. Sono stati presentati i risultati, inerenti alla tematica trattata, contenuti in un corposo report di settecento pagine, della cui stesura si è occupato il professore Alfio Cariola. Diversi e interessanti gli interventi.
<Costabile –per la promozione dell’eccellenza nella ricerca e nella didattica, ma anche per un modello di “innovazione aperta” incentivato dalla valorizzazione dei risultati della ricerca e delle conoscenze sviluppate attraverso i processi formativi>>l’ Università, come del resto sta facendo da tempo, di concerto col mondo scolastico deve intervenire con azioni ad hoc per favorire l’accesso all’istruzione universitaria, ridurre il
numero degli abbandoni e sostenere l’acquisizione di competenze chiave durante il percorso di
studi>> ha invece sostenuto il rettore Latorre. I test d’ingresso hanno un valenza enorme.

Grazie ad essi, si può conoscere il livello di partenza degli studenti, comprendere quali sono le materie in cui presentano maggiori difficoltà e agire con tempestività, mettendo appunto strategie didattiche appropriate, utili a colmare le lacune presenti. Altre variabili considerate sono state: quelle socio-economiche come il reddito familiare, l’occupazione dei genitori ed il loro livello d’istruzione e il tipo di scuola frequentata. Sono emersi alcuni dati importanti. Anzitutto, Tra i
risultati relativi al test d’ingresso per il 2008/2009 le risposte corrette sono state, in media, solo il 45
% del totale. Il livello delle competenze possedute dagli studenti, come è emerso nel corso del
seminario, è correlato ad una serie di caratteristiche individuali, quali: il voto di diploma, il tipo di
scuola frequentato e il background familiare e sociale.

Gli studenti con voto di diploma più alto
hanno svolto test nettamente migliori. Sono risultati più preparati gli studenti provenienti dai licei
Scientifici e Classici, intermedi sono stati i risultati conseguiti dagli studenti degli Istituti Tecnici,
deludenti quelli conseguiti dagli Istituti Professionali e degli Istituti d’Arte. Dopo aver reso noti tali dati, l’ incotro è stato chiuso dall’ assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, il quale ha valutato positivamente l’iniziativa, considerandola come evento che “valorizza il criterio del merito, fornendo all’Università ed al decisore politico strumenti utilissimi per il miglioramento del sistema educativo>>.

Vincenzo Amone

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