Università di Sassari : Lettera del rettore al presidente Cappellacci

Redazione Controcampus 6 Aprile 2011

Caro Presidente,posso comunicarLe che sono ormai in grado di formalizzare positivamente l’intesa su uno dei nominativi proposti dalla Regione Sarda in data 31 marzo 2011 quale Direttore Generale dell’AOU di Sassari, ai sensi dell’art.

12 comma 7 della LR 7 agosto 2009 n. 3.

In data 1 aprile avevo invitato il Preside prof. Giuseppe Madeddu della Facoltà di Medicina e Chirurgia a convocare con urgenza il Consiglio di Facoltà, dal momento che proprio il Preside è membro di diritto dell’Organo di Indirizzo previsto ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 517/99, con il compito di proporre misure e iniziative per assicurare la coerenza della programmazione generale dell’attività assistenziale dell’Azienda con la programmazione didattica-scientifica delle Facoltà di Medicina.

Ho ora il piacere di comunicarLe che il Consiglio di Facoltà, convocato per il 5 aprile 2011, ha espresso all’unanimità il proprio parere favorevole sul nome del dott. Alessandro Cattani.

L’intesa può dunque essere formalizzata entro i termini stabiliti dai Protocolli d’Intesa Regione-Università stipulati in data 11 ottobre 2004. Le chiedo pertanto di fissare un incontro in tempi brevi in modo da poter procedere alla firma dell’intesa, che deve partire dalla piena consapevolezza delle criticità della Sanità nella Sardegna settentrionale e dall’esigenza di un forte rilancio dell’AOU in termini di risorse, attrezzature, impianti tecnologici e investimenti edilizi.

L’Università si schiera al fianco della Regione per arrivare rapidamente ad un processo di sviluppo che consenta all’AOU di svolgere la propria specifica missione, che è quella di integrare la programmazione generale dell’assistenza con la programmazione didattico-scientifica della Facoltà di Medicina. L’AOU di Sassari è nata con gravi ritardi rispetto al Decreto Legislativo 517/99 e con una dimensione finanziaria, tecnologica e di personale insufficiente, addirittura con un disavanzo finanziario programmato, che è stato ridotto solo negli ultimi mesi anche grazie all’impegno dell’Assessore Regionale on.le Antonello Liori, del Direttore Generale dell’Assessorato dott. Massimo Temussi, del Commissario dott. Gianni Cavalieri, del Direttore Amministrativo dott. Piero Tamponi, del Direttore Sanitario Dott. Severino Rovasio. La situazione gestionale organizzativa dell’AOU è ancora precaria. Eppure l’Azienda, debitamente potenziata, deve diventare lo strumento per recuperare ritardi e disfunzioni, per ritrovare efficienza al servizio della collettività, e non deve concentrarsi esclusivamente sugli aspetti puramente “ospedalieri” e di taglio delle spese, con scarso interesse per l’innovazione, la ricerca e l’alta formazione.

Intendiamo impegnarci per combattere l’inadeguatezza e l’obsolescenza del patrimonio strutturale e tecnologico dell’AOU. Senza l’assegnazione di risorse adeguate a riqualificare l’AOU sul piano strutturale e tecnologico, quest’ultima non potrà mai assumere quel ruolo di organizzazione assistenziale di elevata complessità che la legge le attribuisce, con conseguenze profondamente negative per la sanità sassarese nel suo complesso, oltre che nell’isola e per il funzionamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Occorre rapidamente completare gli investimenti edilizi a favore delle strutture cliniche e dei reparti che presentano condizioni di grave criticità e chiediamo alla Regione di mantenere gli impegni a suo tempo assunti. Debbono essere mantenuti ed erogati gli investimenti previsti per l’AOU di Sassari nella deliberazione RAS n. 58/25 del 28 ottobre 2008. Il Piano straordinario per gli interventi strutturali di cui alla predetta delibera prevede un intervento complessivo di 120 milioni di Euro, dei quali 60 su fondi FAS regionali e 60 su fondi statali di cui al “Progetto per la Salute, Sviluppo e Sicurezza del Mezzogiorno”.

Ho affrontato questo tema il 9 marzo a Roma in occasione dell’incontro dei Rettori delle Università del Mezzogiorno con i Ministri Raffaele Fitto e Maria Stella Gelmini. Il piano straordinario per gli investimenti tecnologici prevede un intervento del tutto insufficiente per colmare le carenze esistenti. Si rende pertanto necessario un forte impegno della Regione Autonoma per adeguare l’importo dell’investimento alle esigenze reali e per difendere le risorse a suo tempo programmate.

Occorre arrivare nell’immediato alla costituzione dell’Organo di Indirizzo del quale fanno già parte il Preside, Prof. Giuseppe Madeddu, e la Prof.ssa Lucia Giovannelli.

È indispensabile inoltre almeno entro 3 mesi giungere:
– alla firma del nuovo protocollo di intesa con adeguato riconoscimento del ruolo della componente universitaria;
– alla stesura dell’atto aziendale ed alla costituzione dei DAI;
– alla definizione della mappa delle strutture complesse e semplici dell’AOU;
– all’adeguamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia alle norme della Legge 240/2010, relativamente alla nascita dei dipartimenti per didattica e ricerca, in rapporto all’attività assistenziale ed alla struttura dell’AOU;
– ad una programmazione in tema di produttività in campo assistenziale, della ricerca, della didattica;
– ad un riordino delle strutture, tenendo conto delle norme sull’accreditamento e sulla certificazione di qualità.
Risulta inoltre improcrastinabile la ristrutturazione degli spazi esistenti in ottemperanza ai progetti deliberati a suo tempo dalla Facoltà e fatti propri anche dall’AOU (palazzo Clemente, Palazzo della Medicina Interna, Palazzo della Neurologia, Palazzo Materno-Infantile) e l’ottenimento di finanziamenti adeguati per l’aggiornamento tecnologico dei servizi diagnostici, dei Reparti clinici e del Blocco operatorio.

La nomina del nuovo Direttore Generale deve essere l’occasione per ripensare:
– alle modalità dell’intesa Regione-Università sulla designazione del Direttore Generale, del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario, evitando condizionamenti esterni e garantendo continuità ed efficienza;
– ad una riduzione del carico finanziario del personale addetto ad attività assistenziale sul bilancio universitario;
– all’immediata applicazione del Decreto Legislativo 517/99 per gli aspetti fin qui trascurati in particolare in relazione a:
a. completa applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale addetto alle professioni sanitarie;
b. definizione dei metodi di assegnazione dei fondi destinati al comparto;
c. fondi specifici per il personale docente, in particolare indennità di posizione ed altre indennità dovute per legge, oltre a quella di esclusività;
d. adozione di interventi per la graduazione delle funzioni, con il riconoscimento del risultato in analogia al personale ospedaliero che da tempo ha ottenuto benefici non ancora attribuiti al personale universitario con manifesta disparità di trattamento, ancor più grave in ambito AOU.

Intendiamo ribadire l’esigenza che ogni azione degli amministratori dell’AOU, dei medici e del personale deve essere improntata al principio del rispetto della legalità e delle norme di trasparenza dell’attività amministrativa. Inoltre sottolineiamo il bisogno di rilancio qualitativo della AOU per esempio dando spazio e dotazione adeguata ai centri di eccellenza attualmente esistenti, operanti in condizioni difficili, che nella loro operatività e quindi fortemente sottoproduttivi.

Cogliamo l’occasione per ribadire l’inderogabile esigenza di mantenere una linea di continuità nella nomina del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario, anche perché questa Azienda (che ha avuto un avviamento travagliato) non può trovarsi nuovamente nella condizione di cambiare l’intera direzione, perdendo preziose esperienze e reali conoscenze acquisite sulla gestione amministrativa e sanitaria.

Con viva cordialità ed amicizia.

IL RETTORE
Prof. Attilio Mastino

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Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto