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6 aprile 2011

Università di Sassari : Ricognizione scientifica

Domani (martedì 5 aprile), alle 10.30, all’interno delle cripte della cattedrale di S. Antonio Abate a Castelsardo la stampa è inviata a partecipare alla ricognizione scientifica sui resti umani ritrovati durante i lavori di restauro dell’edificio.

La ricognizione sarà effettuata dall’equipe di ricercatori del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, coordinata dal professor Salvatore Rubino, in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tempio-Ampurias.

L’equipe universitaria studia da tempo i patogeni responsabili di morte in epoca preistorica e storica (agenti responsabili di epidemie di peste, tifo, colera, influenza, etc.). L’approccio scientifico utilizzato è prevalentemente quello del sequenziamento dell’intero DNA isolato da reperti umani antichi. Questo tipo di approccio innovativo dà l’opportunità di avere informazioni anche sul genoma degli individui studiati.

La ricognizione, operativamente, prevede la rimozione dei resti mummificati dei due individui, che verrà diretta dall’archeologo dottor Franco G. R. Campus responsabile scientifico del cantiere, denominati convenzionalmente M e B, e il loro trasporto presso i laboratori di Paleoantropologia del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università sassarese, dove saranno prelevati dei campioni utili alle analisi. Infatti, generalmente, il ritrovamento di sepolture comuni riportabili ad uno stesso periodo storico fa pensare ad una comune causa di morte che potrebbe essere di origine infettiva. Il buono stato di conservazione degli individui ritrovati nella cripta della Cattedrale di Castelsardo fornisce un’eccellente opportunità per utilizzare moderne tecnologie biomediche al fine di identificare potenziali agenti infettivi di origine batterica o virale. Lo studio biomedico e paleoantropologico verrà coadiuvato da una ricerca storica demo antropologica condotta sugli antichi registri presenti nella cattedrale di Castelsardo nei quali sono riportati gli atti di battesimo e di morte.

Il gruppo di ricerca si avvale della collaborazione del professor David Kelvin dell’Univesity Health Network di Toronto (Canada), direttore dell’International Center Infection Immunity della facoltà di Medicina della Shantau University China e di altri colleghi di università spagnole, britanniche e portoghesi.
La ricerca ha inoltre come referente storico il professor Attilio Mastino, rettore dell’Università di Sassari e ordinario di Storia romana, e altri docenti del dipartimento di Storia Ateneo. Il gruppo lavora in stretta collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro.

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