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14 Maggio 2011

Unical : il Filo di Sofia presenta il Peter Sloterdijk di Antonio Lucci

Il Filo di Sofia Unical, associazione da sempre impegnata nella divulgazione del pensiero filosofico contemporaneo e nel dibattito sui suoi risvolti reali e potenziali sulla realtà ha deciso di bissare il tradizionale incontro del martedì al Dipartimento di Filosofia con uno splendido Convegno tenutosi di venerdì al Centro Auser, nel suggestivo quartiere dello Spirito Santo in Cosenza Vecchia.

Ospite del “Filo” Antonio Luci, Dottorando di Ricerca in Filosofia a La Sapienza di Roma e Autore del saggio “Il limite delle sfere” dedicato all’Opera, vastissima e ancora mai tradotta nella nostra lingua, del filosofo contemporaneo tedesco Peter Sloterdijk, vivente e conosciutissimo in Germania dove oltre alla sua attività di Accademico e di filosofo gestisce un programma televisivo in prima serata in cui si occupa di spiegare fenomeni moderni attraverso parallelismi filosofici che pongono il nostro modo di pensare a confronto con quello delle civiltà che che ci hanno preceduto.

Un personaggio complesso e poliedrico Sloterdijk, dal pensiero ancora poco decifrato dalla critica e la cui Opera principale – la trilogia delle Sfere – consta di circa 5000 pagine perlomeno nella versione tedesca. Quella che il giovane Antonio Luci, classe 1983, si è impegnato ad analizzare insieme alle altre opere prima di cimentarsi in questo saggio in cui offre un interessante quadro descrittivo capace di delineare e offrire una forma di sistematicità alla proteiforme Welthanshaung di Sloterdijk, ma non solo.

“L’obbiettivo del mio libro” dice Antonio Luci “è anche quello di dare gli strumenti teoretici per comprendere quanto Sloterdijk possa rappresentare, in prospettiva. Un modello nuovo per una filosofia che voglia uscire dalle ristrettezze accademiche, calandosi in tutti i contesti della vita quotidiana, e facendosi, di nuovo dopo molto, troppo tempo, secondo la lezione hegeliana, «proprio tempo storico appreso tramite concetto». Una Lezione interessantissima, che attraverso il “Filo” tutti abbiamo, piacevolmente, imparato.

Giulia De Sensi

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