Alumni Polito

Redazione Controcampus 22 Giugno 2011

Associazione Amichevole tra gli Ingegneri ex Allievi del Politecnico (Torino) Associazione Amichevole tra gli Ingegneri ex Allievi del Politecnico (Torino)Presidente: Anna Maria CornagliaEmail di riferimento: segreteria.

alumni@polito.it

Sito web associazione: www.alumnipolito.it

1908 – L’Associazione è nata nel 1908 con la denominazione di Associazione Amichevole tra gli Ingegneri ex Allievi del Politecnico.
In tale anno un gruppo di colleghi, riuniti a Torino per festeggiare il 35° anniversario della laurea, conseguita nel 1872, deliberavano unanimemente di costituire l’Associazione Amichevole invitando tutti gli altri ex Alunni ad aderirvi. Ci pare importante ricordare i nomi dei soci fondatori, rappresentanti non a caso molte regioni d’Italia: Salvatore Artom di Asti, Alessandro Bianchi di Cogoleto, Luigi Bologna di Torino, Angelo Bottiglia di Torino, Francesco Cantoni di Casale Monferrato, Siro Colombani di Carbonara al Ticino, Carlo Gallarini di Pisa, Ernesto Ghiotti di Torino, Alberto Girola di Torino, Angelo Lambert di La Spezia, Oreste Lattes di Roma, Gaetano Manzi di Pavia, Giuseppe Morelli di Torino, Ermenegildo Perini di Vestignè, Ernesto Mossi di Genova, Risbaldo Nuvoli di Torino, Francesco Sburlati di Ricaldone, Francesco Serena di Ravenna, Leopoldo Signorini di Genova e Luigi Zunino di Torino.

1911 – Nella sua prolusione al 1° Congresso Nazionale dei “Valentiniani” (così venivano allora denominati gli ex alunni del Politecnico) tenutosi a Torino nel Settembre del 1911 in occasione dell’Esposizione Internazionale per il Cinquantenario dell’Unità di Italia alla presenza del re Vittorio Emanuele III, l’Ing. Oreste Lattes di Roma, allora Presidente in carica, ricordava con soddisfazione:
“Or sono circa tre anni, una ventina di amici dimoranti in città diverse, ritrovatisi a Torino per festeggiare la ormai lontana laurea in Ingegneria accoglievano la proposta di uno di essi intesa a rafforzare i legami che uniscono coloro che nella stessa Scuola hanno fatto i loro studi. L’idea non era nuova, perché analoghi sodalizi fiorivano da anni all’estero e già una Società consorella presso il Politecnico di Milano ci aveva preceduti. La proposta incontrò subito favore, forse perché vi predominava la nota sentimentale che vibra sempre malgrado l’apparente incalzante scetticismo. Non occorre quasi definire lo scopo dell’Associazione; esso fu per così dire intuito; ed all’appello dei promotori risposero con giovanile entusiasmo e con incoraggiante plauso vecchi e giovani, lontani e vicini, cui pareva, aderendo, di rivivere gli anni più belli trascorsi al Valentino.
E così l’Associazione Amichevole fu fondata”.

E’ interessante osservare dai dati del 1911 che il numero dei soci era pari al 30% dei laureati, valore assai elevato e paragonabile a quello che si riscontra attualmente nella Associazioni di ex-Allievi delle più note Università Tecniche straniere, in cui lo spirito di corpo è tuttora molto vivo, favorito anche dalla maggior specializzazione e dal minor numero di studenti.
Dalla stessa fonte del 1911 si constata inoltre che, esclusa Benevento, allora aveva solo due laureati residenti, tutte le Province italiane avevano almeno un socio dell’Associazione per un totale di 1469.
La vita dell’Associazione è proseguita negli anni successivi seguendo le disposizioni dell’art. VI dello Statuto relativo all’organizzazione di un Congresso Nazionale degli ex-alunni ad intervalli non maggiori di un quinquennio.
Il 1° Congresso fu, come accennato, quello svoltosi nel 1911 e precisamente dal 25 al 27 Settembre. Il 2° Congresso si tenne nel 1914, dal 31 maggio al 2 giugno ed in tale circostanza veniva apposta al Castello del Valentino la lapide commemorativa del Cinquantenario della Scuola, offerta al Politecnico da parte dell’Associazione.

1922 – Riprende l’attività dell’Associazione dopo la forzata stasi negli anni della prima guerra mondiale e il 22 Aprile 1922 ebbe luogo a Torino il 3° Congresso, in concomitanza con il Congresso dell’Associazione Nazionale degli Ingegneri Italiani.
Il 4° Congresso di tenne in occasione dell’Esposizione Universale di Torino del 1928 e si svolse il 6 ottobre di tale anno.
Il 5° Congresso dei “Valentiniani” ebbe luogo come sempre a Torino il 23 maggio 1931.
Negli stessi anni veniva mantenuto l’impegno sancito dall’art. III dello Statuto di pubblicare regolarmente l’Annuario dei Laureati: gli ultimi Annuari conservati nell’archivio dell’Associazione sono quello del 1930 e del 1933. Nell’archivio non esiste purtroppo alcuna documentazione successiva al 1933.

E’ probabile che in questo periodo l’Associazione abbia sofferto delle restrizioni applicate alle Associazioni non fasciste nel periodo successivo agli anni trenta in cui gli ingegneri erano stati raggruppati nel Sindacato fascista nazionale, periodo poi prolungatosi durante tutto il secondo conflitto mondiale e per gli anni immediatamente successivi. Tuttavia l’Associazione si mantenne in vita grazie all’ing. Carlo Andreoni, Presidente dell’Associazione, al Sen. Ing. Tournon e al Prof. Albenga.

-* 1951 – L’Associazione viene ricostituita per iniziativa di un gruppo di ex Allievi. Promotori della rivitalizzazione l’ing. Aristide Micco eletto Presidente e l’ing. Vittorio De Bernochi.Nuova denominazione “Associazione Ingegneri ed Architetti del Castello del Valentino-ex-Allievi del Politecnico”.

-* 1959 – l’Associazione collabora attivamente con il Politecnico , di cui era allora Rettore l’ing. Antonio Capetti, per le celebrazioni del centenario della Scuola cooperando alla stampa e alla diffusione della Storia del Politecnico di Torino dell’allora Preside della Facoltà di Architettura prof. Giuseppe Maria Pugno.

-* 1963 – in occasione della Mostra del Barocco, l’Associazione promuove un Centro Studio Barocco Piemontese alla Palazzina di caccia di Stupinigi.

Negli anni successivi l’Associazione collabora costantemente con il Politecnico. vengono istituiti i primi premi di laurea tra i quali Andreoni e d’Ovidio per volontà della dott.ssa Maretta Andreoni e il premio Vallauri, tutt’oggi attivi.

-* 1986 – l’ing. Micco dopo 37 anni di presidenza rassegna le dimissioni. Il nuovo CD elegge Presidente dell’Associazione l’ing. Anna Maria Cornaglia. All’ing. Micco viene conferito dal Presidente della Repubblica il diploma di medaglia d’oro ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Il diploma consegnato dal Rettore del Politecnico, prof. Stragiotti, durante la cerimonia di Inaugurazione dell’A.A. 1986-87, con le seguenti parole:

“dell’ing. Micco si sottolinea la meritoria attività svolta come presidente dell’Associazione Ingegneri e Architetti Castello del Valentino – di cui è stato fondatore, associazione particolarmente benemerita in quanto promotrice di borse di studio a laureati del Politecnico , e di premi scientifici, fra cui il premio “Modesto Panetti” e il premio “Eligio Perucca”. Si ricorda inoltre il merito di aver promosso, in occasione del centenario dell’Ateneo, la pubblicazione e curato la stampa del volume “Storia del Politecnico di Torino” di G.M. Pugno”.

-* 1996 – Viene firmata dal Presidente Guido Bonicelli e il Rettore Rodolfo Zich la convenzione tra Politecnico e Associazione, siglando un sodalizio consolidato nel tempo.

-* 1999 – L’attuale denominazione fu decisa nel 1999 e negli anni successivi l’Associazione ha registrato un significativo incremento del numero degli iscritti e della loro partecipazione alle attività promosse, in particolare l’annuale Raduno.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto