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8 giugno 2011

Goliardi Senesi

I Goliardi Senesi (Università di Siena)
I Goliardi Senesi (Università di Siena)

Presidente: non identificato

Email di riferimento: goliardisenesi@hotmail.it

Sito web associazione: http://www.goliardisenesi.it

Nel gergo senese, l’espressione “fare le Feriae” indica l’appartenenza di uno studente universitario all’unica organizzazione goliardica presente nella città di Siena.

Questa locuzione virgolettata ha, dunque, un significato univoco, ma può prestarsi a molteplici interpretazioni. Se, ad esempio, chiedessimo cosa significa “fare le Feriae” a due neolaureati del nostro Ateneo, è molto probabile che riceveremmo risposte differenti.

L’uno ci potrebbe sbrigativamente accennare che “le matricole” sono quelli che fanno “coccodè” davanti al Bar Nannini Conca d’Oro, mentre l’altro, tradito da un nostalgico sospiro, ci direbbe probabilmente, guardandoci con occhi umidi, una frase tipo: «se hai tempo da concedermi, te lo spiego volentieri».

Il nostro “Dottore” ci spiegherebbe che le Feriae Matricularum non sono un gruppo di ubriachi intenti a perder tempo calandosi i calzoni per strada, sono altro. Sono ragazzi che sanno esattamente cosa vogliono dai propri vent’anni.
Oltre al vino, le donne e la libertà desiderano condividere, assieme, un’esperienza speciale ed irripetibile, e prendere, in tal modo, parte ad una storia, quella della goliardia senese, capace di sopravvivere alla loro effimera giovinezza.

Una storia infinita, all’interno della quale ci si guadagna un posto al termine di un importante percorso. Un lungo cammino, che vedrà il ragazzo diventare un uomo. Un adulto, molto più profondo e formato dei coetanei che, pavidamente, non si sono avventurati per la medesima via.

Nel “fare le Feriae” il giovane studente universitario potrà certamente godere, appieno, delle gioie della verde età ma, allo stesso tempo, si troverà a dover scrivere e recitare operette, organizzare complessi eventi, scrivere articoli o lavorare alla stesura e alla redazione di libri, tenere colloqui con affrancati professionisti e con le maggiori ed importanti autorità cittadine.
Tutto questo renderà l’ex studente un individuo migliore, forte di mente e saldo nel cuore. Un ex studente si, ma non certo un ex goliardo.

“Il goliardo” (ovvero il copricapo del colore della Facoltà che in altre parti d’Italia è conosciuto come feluca), una volta raggiunta l’agognata laurea, ce lo leviamo dalla testa e lo mettiamo nel cuore; perché, in fondo, la goliardia è un modo di essere che difficilmente chi è passato dal Nannini potrà scordare.
Il senso di appartenenza alle Feriae Matricularum è un sentimento forte, che lo si porta con sé per tutta la vita, rimpiangendo sì i vecchi tempi ma, cercando, ogni volta che se ne ha la possibilità, di rinverdirli con una cena od andando a vedere l’Operetta degli studenti.

Chi “fa le feriae” insomma, avrà sempre vent’anni e le piume rivolte all’insù.

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