Jack Black, Monica Bellucci e Oliver Stone al Taormina Film Fest

Redazione Controcampus 2 Giugno 2011

Le ultime novità della ricchissima programmazione del TFFTaormina Film Fest, non delude mai, sarà per questo che è diventato uno dei festival più prestigiosi d’Italia, spegnendo quest’anno le candeline per i suoi 57 anni di vita.

Dopo la conferenza stampa, tenutasi a Roma lo scorso 1 giugno, ecco le ultime novità della ricchissima programmazione del Taormina Film Fest 2011, presentate da Deborah Young, direttore del festival che dichiara:

“Nel corso dei cinque anni in cui ho avuto il privilegio di dirigere il festival,” ha dichiarato Deborah Young, “ho assistito alla sua crescita progressiva dal punto di vista della qualità dei film, della programmazione, della copertura mediatica mondiale, e della risposta da parte dell’industria cinematografica internazionale che ha reinserito Taormina nelle proprie agende. Oltre a Major Studios, molti altri importanti sales e produttori pianificano ormai i calendari per proporre i loro titoli di punta a Taormina.

Gli straordinari film che presenteremo quest’anno riflettono questo nuovo slancio. Sono orgogliosa di aver riscontrato l’incremento progressivo del pubblico nelle sale, e di aver testimoniato alla partecipazione di giovani e cinefili che ogni anno approdano nelle strade di Taormina. Sono particolarmente fiera della dedizione e della determinazione con le quali lo straordinario staff della Direzione Artistica ha raggiunto l’obiettivo di organizzare un festival di prestigio internazionale. Dopo il grande salto di qualità avvenuto due anni fa, possiamo dire che il Golden Tauro, che per me rappresenta lo spirito indomito di Taormina, ha trionfato contro ogni avversità”.

Jack Black, Monica Bellucci e Oliver Stone al Taormina Film Fest

Il sipario si aprirà l’11 giugno e si chiuderà dopo la premiazione finale del festival il 18 giugno.

Da quando ha assunto un’identità mediterranea nel 2007, Taormina è diventata un punto focale per la cultura cinematografica dell’intera area. Quello che stiamo vivendo è di sicuro un momento di grande tensione per il Mediterraneo , per questo quest’anno, il festival punta i riflettori su 3 paesi del MaghrebTunisia, Algeria e Marocco” attraversati da enormi cambiamenti sociali, che hanno avuto, ovviamente, forti ripercussioni anche sul lavoro dei cineasti locali.Sarà quindi il cinema del Maghreb, l’ospite d’onore “geografico” di quest’anno.

Ancora una volta, la tecnologia moderna del 3D incontra l’antico in un teatro costruito 2.300 anni fa. Il Teatro Antico di Taormina, mitico luogo di proiezioni del Taormina Film Fest, apre l’11 giugno con una nuova anteprima in 3D.

Il film prodotto dalla DreamWorks Animation e distribuito dalla Paramount Pictures: Kung Fu Panda 2, il più atteso dell’estate 2011, che sarà visto da oltre 3.000 spettatori in apertura del 57esimo Festival.

Jack Black, il noto attore comico statunitense che dà voce al panda protagonista Po, incontrerà il pubblico a Taormina. Il Festival è onorato di accogliere anche Jeffrey Katzenberg, il celebre co-fondatore diDreamWorks SKG.
-* Per saperne di più: www.controcampus.it/spip.php?article20078

Evento attesissimo sarà il primo lungometraggio italiano in 3D al Teatro Antico di Taormina diretto da Francesco Gasperoni. Creazione interamente girata in 3D con un innovativo sistema ideato per permettere la realizzazione del 3D a basso costo.

Chicca sensazionale, a dimostrazione che il cinema 3D può essere alla portata di tutti, sarà un esperimento unico al mondo che si svolgerà durante il Taormina Film Fest, infatti dall’11 al 18 giugno durante gli 8 giorni del festival,Francesco Gasperoni utilizzerà una nuova macchina da presa 3D di sua invenzione per realizzare un cortometraggio a soggetto ambientato a Taormina, di cui tutto il pubblico e gli attori presenti saranno protagonisti.

Il film sarà girato, montato, sonorizzato e musicato durante il festival e presentato al Teatro Antico il 16 giugno.

Lo spettacolo si fa davvero spettacolare il 12 giugno. L’icona del cinema Oliver Stone sarà presente per una proiezione inedita del suo film epico Alexander Revisited: The Final Unrated Cut, in un luogo quanto mai congeniale: il millenario Teatro Antico (2,300 anni).

Le Master Class sono un’imperdibile tradizione quotidiana, indirizzata ad un pubblico diversificato, composto da affezionati cinefili, turisti curiosi, studenti accreditati, e dalla stampa nazionale ed internazionale.

Aprirà le lezioni di cinema, Monica Bellucci il 12 giugno

  • Oliver Stone il13 giugno
  • Patrice Leconte il 15 giugno
  • Rivoluzione Maghreb il 16 giugno
  • Andrzej Zulawski il 17 giugno
  • E in fine Joann Sfar il 18 giugno

Di spicco sono i due esclusivi concorsi del festival, “Mediterranea” e “Oltre il Mediterraneo”;
Che sono il frutto di una lunga e paziente ricerca da parte dei programmer Deborah Young, Luca di Leonardo e della consulente Cristina Piccino.

Uno spaccato di cinema contemporaneo innovativo, in particolare tutti quei film che altrimenti avrebbero grandi difficoltà ad ottenere l’attenzione e la visibilità che meritano. I titoli presentati sono, quando possibile, prime internazionali o mondiali.

  • Per il concorso “Mediterranea”

La Giuria Internazionale del concorso Mediterranea assegnerà i premi più importanti del festival, il Golden Tauro al miglior film, insieme ad altri tre premi per Miglior Regia, Miglior Interpretazione e un Premio Speciale della Giuria.

I membri della giuria del 57o Taormina Film Fest sono: • Patrice Leconte, regista (Francia): Presidente di Giuria• Yousra, attrice (Egitto)• Maya Sansa, attrice (Italia) .

I film sono:

  • La Roim Alaich (Invisible) diretto da Michal Aviad, con Ronit Elkabetz, Evgenia Dodina – Israele, 2011, 90’ – (Anteprima Italiana)
  • Press diretto da Sedat Yilmaz, con Aram Dildar, Engin Emre Deger, Kadim Yasar – Turchia, 2011, 100’ – (Anteprima Internazionale)
  • Il console italiano (The Italian Consul) diretto da Antonio Falduto, con Anna Galiena, Giuliana De Sio, Lira Molepo, Luca Lionello, Franco Trevisi – Italia, 2011, 90’ – (Anteprima Mondiale)
  • Hawi diretto da Ibrahim El Batout, con Ibrahim El Batout, Mohamed El Sayed, Rina Aref, Sherif El Desouky – Egitto, 2010, 112’ (Anteprima Italiana)
  • Sur la planche (On the Plank) diretto da Leïla Kilani, con Soufia Issami, Nouzha Akel, Mouna Bahmad – Marocco, 2011, 110 – (Anteprima Italiana)
  • 678 (Cairo 678) diretto da Mohamad Diab, con Boushra, Nelly Karim, Nahed el Sebaï, Maged el Kedwany – Egypt, 2010, 100’ (Anteprima Italiana)
  • Le chat du Rabin (The Rabbi’s Cat) diretto da Joann Sfar e Antoine Delesvaux, con le voci di Hafsia Herzi, Maurice Bénichou, Francois Morel – Francia, 2011, 90’ (Anteprima Internazionale)
  • Mil Cretins (A Thousand Fools) diretto da Ventura Pons, con Jordi Bosch, Joan Borràs, Aleix Albareda, Santi Millàn – Spagna, 2011, 93’ (Anteprima Europea)
  • Voir la Mer diretto da Patrice Leconte, con Nicolas Giraud, Clément Sibony, Pauline Lefèvre – Francia, 2011, 91’ – (Anteprima Internazionale) – Fuori Concorso

Nonostante la sua identità mediterranea, il festival ha sempre tenuto aperte le porte al cinema del resto del mondo, per questo:

  • Il concorso “Oltre il Mediterraneo”

La giuria è composta da una selezione di amanti del cinema che assegneranno il PREMIO DEL PUBBLICO al Miglior Film.

I film del concorso sono:

  • Sandheden om Maend (Truth About Men) diretto da Nikolaj Arcel con Thure Lindhardt, Tuva Novotny – Danimarca, 2011, 91’ – (Anteprima Italiana)
  • Lotus Eaters diretto da Alexandra McGuinness, con Antonia Campbell-Hughes – Regno Unito / Irlanda, 2011, 78’ – (Anteprima Europea)
  • Alzheimer’s diretto da Ahmad Reza Motamedi, con Faramarz Gharibian, Mehdi Hashemi, Mohtab Karamati, Mehran Ahmadi – Iran, 2011, 103’ – (Anteprima Internazionale)
  • Black Butterflies diretto da Paula van der Oest, con Rutger Hauer, Carice Van Houten, Liam Cunningham, Grant Swanby – Germania / Sud Africa / Paesi Bassi, 2011, 100’ – (Anteprima Europea)
  • Red State diretto da Kevin Smith, con Michael Parks, Melissa Leo, John Goodman – Stati Uniti, 2011, 88’ – (Anteprima Internazionale)
  • País do Desejo (Land of Desire) diretto da Paulo Caldas, con Fabio Assunçao, Maria Padilha – Brasile, 2011, 86’ – (Anteprima Mondiale)

Il festival si chiuderà con una serata molto “siciliana” durante la quale sarà presentata la prima mondiale del film di Nello Correale, “la Voce di Rosa”, che racconta la storia della leggendaria cantante folk siciliana, Rosa Balistreri.

L’attrice Donatella Finocchiaro e i musicisti Mario Incudine e Vincenzo Gangi interpreteranno alcune canzoni della Balistreri per il pubblico del Teatro Antico.

Maria Teresa Violi

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto