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18 luglio 2011

Web Evolution : Frigoriferi connessi ad internet

E’ impossibile arrestare la furia del Web. La brama di conoscenza tracima, imperterrita, oltre i confini della realtà per trovare rifugio nei meandri dell’interconnessione globale, in un’ eldorado virtuale ora ipnotico, ora catartico.

Il web affascina, istruisce ed offre a chiunque possegga una connessione pari opportunità di navigazione. Non esistono differenze e tutti sono liberi di esprimersi, di viaggiare con la mente verso nuovi orizzonti luminosi epurandosi, almeno per un po’, dai grovigli del tempo.

Di recente, l’Unione Europea ha deciso che l’Università di Pisa dovrà coordinare gli studi di diciotto atenei europei nelle ricerche per l’internet 3.0.; in tal modo, l’ateneo toscano avrà la possibilità di prender parte alla più imponente evoluzione virtuale, che prevede l’interconnessione di tutti gli oggetti di uso quotidiano.

In quest’universo fisico interconnesso, denominato “internet delle cose”, telefonini, automobili, frigoriferi e tanti altri prodotti dotati di una propria intelligenza verranno perfezionati con l’impianto di piccoli sensori e potranno trasmettere e ricevere informazioni.

“L’Ue sta finanziando molti progetti legati al cosiddetto internet 3.0. – afferma il Rettore dell’Università di Pisa Massimo Augellopoiché mira a conservare il primato acquisito in questo campo su Stati Uniti e Giappone. La creazione di una rete di eccellenze intorno allo European Institute of Embedde Control porterà alla formazione di una comunità scientifica di giovani di alto livello e dalle solide basi comuni.

La questione della formazione è dunque decisiva; per questo, la firma della convenzione rappresenta per l’Italia un’importante opportunità per rimanere all’avanguardia in un settore tecnologico, strategico e lungimirante in quanto a sviluppi applicativi”.

Siamo alle porte di una nuova era. La maieutica virtuale è destinata ad assumere le sembianze astratte di un imperativo morale, per non dire etico. Internet è un diritto globale meritevole di tutela.

Secondo Antonio Bicchi, direttore del centro Piaggio dell’Università di Pisa ed ideatore della convenzione: “ La creazione di una rete internazionale di atenei e laboratori interdisciplinari permetterà di integrare l’internet degli oggetti sempre più con campi di ricerca molto diversi; robotica, medicina e informatica, generando applicazioni e risolvendo problemi quotidiani e socialmente molto rilevanti”.

Antonio Migliorino

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