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22 agosto 2011

Inghilterra: tasse esose e blocchi per accedere

E’ abbastanza difficile la via che molti studenti scelgono di seguire: studiare a Londra previo possesso, ovviamente, Diploma di maturità.
Quest’ultimo requisito è obbligatorio per poter accedere alle Università britanniche.

Il voto ottenuto all’Esame di Stato viene poi usato dal Comitato di Ammissione dell’Università ai fini della valutazione della domanda di iscrizione.

Oltre ad un buon voto bisogna avere una conoscenza approfondita dell’inglese; in una seconda fase questa dovrà infatti essere dimostrata ed Il livello di istruzione richiesto sarà diverso a seconda dell’università scelta.

Si tratta di un’esperienza non semplice, quindi, ma non impossibile, certamente utile a chi è determinato a far prendere alla propria vita una direzione multiculturale e aperta al mondo esterno.

Al giorno d’oggi, però, intenzioni ed attenzioni idonee potrebbero non essere sufficienti per approdare a questa diffusa aspirazione.

Per contrastare la politica dei tagli rivolta a tale tipologia di studi-ideata dal governo qualche mese fa con l’obiettivo di rendere più selettiva la formazione universitaria-la maggior parte delle università britanniche decise, infatti, di aumentare le tasse.

Si potrebbe ritenere tale dato non determinante ai fini di un proseguimento degli studi, ma questo solo se si cade nell’errore di pensare che i finanziamenti a questi ultimi provengano dai genitori, come spesso accade nel caso degli studenti italiani.

Non è così in quanto gli studenti britannici aprono solitamente un mutuo per pagarsi gli studi ed una triplicazione delle rette annuali-come si prevede avverrà in alcuni casi -potrebbe portare loro ad indebitarsi per decine di migliaia di euro.

Con la riforma bisognerà, infatti, pagare cinquemila sterline in più. Anche per questo sono circa seicentoquarantamila i ragazzi britannici ed europei che quest’anno lottano per essere fra i quattrocentocinquantamila che occuperanno i posti disponibili.

Le ragioni principali di ciò sono tre: Oltre alla debolezza del mercato del lavoro fra i giovani, c’è il baby-boom che oggi porta a contare un numero più alto di giovani nell’età dell’accesso e quindi di richieste;

il terzo elemento è fornito appunto dal forte aumento delle tasse universitarie previsto per l’anno che verrà e che porta ad iscriversi anche chi potrebbe rimandare.

Dunque, è viva e più diffusa oggi che nel passato la speranza di entrare in tali università,anche se si temono non poche delusioni relativamente a questo importante passaggio della vita.


Roberta Nardi

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