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10 settembre 2011

Boom di iscrizioni ai test delle Professioni Sanitarie

Conclusi o quasi i giorni fatidici dei test per accedere a decine facoltà d’Italia.
Solamente il 9 settembre all’Università di Firenze si sono presentati 3219 candidati per 1009 posti complessivi. Oggi 10 settembre invece tocca a 1359 aspiranti per 1065 posti disponibili per i corsi di laurea in Scienze farmaceutiche applicate, in Scienze biologiche e in Biotecnologie, per i corsi di laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche e infine Farmacia.

Quest’anno i riflettori sono stati puntati sul corso di laurea nelle Professioni sanitarie. Ad esempio all’Università de L’Aquila i posti liberi sono 600 con 2.170 domande di ammissione.

Prove uguali per tutto il territorio nazionale, all’Università dell’Insubria gli aspiranti sono, questa mattina, 1040 candidati per 350 posti disponibili. A Bari invece i posti disponibili sono in numero piu’ alto, 800, con 6.000 candidati.

Le cose non sono state diverse anche all’Università del Piemonte Orientale dove le prove si sono dovute svolgere in due sedi separate, con 1.561 provinanti. Test il 21 settembre per la laurea triennale in Biotecnologie e il 26 ottobre per la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.

Caos cittadino invece nella città di Catanzaro, dove all’Università degli Studi Magna Græcia si sono presentati quasi 3 mila aspiranti infermieri per rispondere alle 80 domande. Traffico in tilt su viale Europa in Località Germaneto dove è presente il polo universitario ospedaliero.

All’Ateneo Scaligero, Verona, si sono presentati 2.787 candidati separati in 3 sedi per 1.108 posti disponibili. Trovato uno studente col cellulare spento in tasca, la commissione dovrà decidere se annullare la prova oppure meno.

Gli indirizzi proposti dall’Università di Verona sono diversi, dove lo studente ha dovuto scegliere tra Infermieristica, Logopedia, Ostetricia, Igiene dentale, Fisioterapia, Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Tecniche di fisiopatologia cardio-circolatoria, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia e, infine, Tecniche della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Secondo il vicepreside della facoltà di Medicina, Gian Cesare Guidi, bisognerebbe opportunatamente aumentare i posti : “La maggior parte degli studenti si laurea in tre anni e tutti hanno buone prospettive di assunzione. – e sui posti commenta – Avremmo bisogno di strutture attrezzate e questa esigenza va a scontrarsi con le risorse sempre più ridotte degli Atenei.

A volte soffriamo di una lenta interazione con gli enti sanitari e la Regione, con cui servirebbe un maggiore dialogo“.

Danilo Ruberto

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