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21 settembre 2011

Cos’è il CDE Unisa? Intervista a Marcello Andria

La Biblioteca “E.R. Caianiello”, sita nel campus di Fisciano dell’Università degli Studi di Salerno, sarà presente alla “Notte dei Ricercatori 2011” nella forma del Centro di Documentazione Europea (CDE) Unisa.

Di cosa si tratta?

Ne abbiamo parlato con il Direttore della Biblioteca di Ateneo, Marcello Andria.

I Centri di Documentazione Europea sono strutture di grande interesse e con ambiziose finalità, ma probabilmente poco conosciute dai non “addetti ai lavori”.

Il CDE Unisa per il Direttore Marcello Andria

Come descriverebbe il funzionamento e gli obiettivi di un CDE?

“Si tratta, in sintesi, di una vasta e ramificata rete informativa, che include circa 700 punti dislocati in ogni parte del mondo, coordinata dalla Direzione Generale Stampa e Comunicazione dell’UE.

Gli obiettivi primari del progetto in generale, e dei singoli Centri di Documentazione Europea (CDE) in particolare, consistono nella promozione, nello sviluppo e nel consolidamento degli studi e della ricerca sull’integrazione europea, in primo luogo mediante la diffusione e l’accessibilità della documentazione prodotta nell’ambito dell’Unione. Si intende in tal modo disseminare l’informazione sulle politiche e sulle attività delle istituzioni comunitarie, in modo da sensibilizzare al riguardo in misura capillare la cittadinanza europea.” – Dice Marcello Andria –

“Nella pratica quotidiana, – Continua – un CDE come il nostro gestisce le pubblicazioni ufficiali (sia su supporto cartaceo sia elettronico) ricevute in dono dalle istituzioni e dagli organi comunitari, conservandole e rendendole fruibili attraverso le principali procedure di trattamento biblioteconomico; orienta l’utenza universitaria e quella comune sulle tematiche relative; eroga servizi di ricerca bibliografica specializzata in ambito europeistico.”

“Il CDE dell’Ateneo salernitano è nato nel novembre del 2003 sulla base di una convenzione stipulata tra la Direzione Generale X della Commissione Europea e l’Università; è ospitato all’interno della biblioteca centrale del campus di Fisciano.”

Da cosa è nata la scelta di portare proprio il CDE Unisa a presenziare alla “Notte dei ricercatori” 2011?

“Benché l’attività e i servizi erogati dal CDE siano ben conosciuti ed apprezzati da una fascia di utenza non esigua, ci sembra sempre opportuno provare a trasmettere notizia di questa importante iniziativa ad un pubblico più vasto. La composizione dell’utenza universitaria, peraltro, si modifica parzialmente negli anni e non è mai sbagliato richiamare l’attenzione sulle collezioni, sui servizi, sulle attività e le opportunità che il Sistema Bibliotecario di Ateneo è in grado di offrire. Sono convinto che i canali di comunicazione debbano essere vari e costantemente aperti e che una biblioteca debba essere presente lì dove è l’utente. Pertanto non credo potesse esserci migliore cassa di risonanza della La notte dei ricercatori, un evento sostanzialmente mirato alla valorizzazione del tema della ricerca scientifica.” – Fa sapere Marcello Andria –

Quali sono, nella pratica quotidiana, i servizi offerti dal CDE dell’Università di Salerno di cui viene fatto uso maggiore?

“Senza dubbio il servizio di documentazione bibliografica. Ricercatori, dottorandi, tesisti (talvolta anche comuni cittadini, dal momento che, com’è noto, la biblioteca universitaria è aperta anche agli utenti non istituzionali) ricorrono alle competenze tecniche dei bibliotecari soprattutto per raccogliere una documentazione coerente e ragionata, finalizzata alla ricerca su uno specifico tema di ambito comunitario. Il vantaggio ovviamente non è solo quello, immediato, di consultare il patrimonio informativo locale, ma in primo luogo quello di accedere, attraverso uno snodo strategico, ad una grande rete di documentazione specializzata, per di più con il supporto di operatori esperti nell’utilizzo delle risorse elettroniche.”

In quale misura e in relazione a quali ambiti la presenza del CDE influisce sulle attività della biblioteca e sull’interazione con altre strutture affini in Europa? (prestiti interbibliotecari & simili, ndr)

“Da quando il catalogo collettivo elettronico è presente nei metopac la visibilità dell’intero patrimonio librario e documentario dell’Ateneo risulta fortemente potenziata. È normale, pertanto, che anche il materiale afferente al CDE possa essere richiesto dall’esterno con maggiore frequenza. Più che al prestito interbibliotecario – che è molto utilizzato in altri ambiti – in questo specifico settore si fa ricorso al document delivery, alla fornitura di documenti, cioè, via e-mail o via fax. È opportuno ricordare, comunque, che la stragrande maggioranza delle risorse in questo specifico settore della ricerca è consultabile online ed è prevalentemente, per sua stessa natura, ad accesso libero.”

Per terminare in ambito europeo, una opinione strettamente soggettiva su un campo più ampio: in questo momento delicato, in cui l’Europa come il resto del mondo è scossa dalle fondamenta da una seria crisi economica, e nel nostro stesso Paese vengono da alcuni reclamate velleità secessioniste, quali mosse auspicherebbe per l’Unione Europea? Una maggiore coesione, che vada in direzione di un pure auspicato “Stato federale europeo”, oppure una riconsiderazione da parte dei singoli paesi dei pro e contro dell’Unione, che potrebbe contemplare qualche passo indietro?

“Sì, davvero un parere puramente soggettivo, che non fa leva su alcuna competenza specifica e che lascia il tempo che trova. Sono un europeista convinto e non voglio rinunciare a credere che il progetto Europa possa venir fuori da questa difficilissima contingenza che ne mette fortemente in discussione i presupposti. L’attuale, profonda crisi internazionale, tuttavia, non favorisce quella auspicata inversione di tendenza, che solo una forte volontà politica potrebbe produrre. Mi chiedo se non sia già troppo tardi”. – Conclude Marcello Andria –

Ringraziamo il Dott. Marcello Andria per averci donato questo intervento; per tutti gli altri, l’appuntamento con la “Notte dei Ricercatori” a Salerno sarà a partire dalle 17:00 a piazza Cavour. Non mancate e continuate a seguire Controcampus per approfondimenti e reportages sull’evento!

Pasquale Parisi

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