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30 settembre 2011

Marte Mediateca, in scena il cinema e la poesia maledetta

Altri Orizzonti a Salerno

Marte Mediateca in scena martedì 4 ottobre, alle ore 19.30, con la rassegna letteral-cinematografica “Le cose che amiamo davvero – Raccontare le passioni attraverso la poesia (e il cinema)”, a cura di Alfonso Amendola. Un invito al viaggio tra passioni e poesia. In scena i versi di “Poesia e maledettismo”. A seguire la proiezione della pellicola “Poeti dall’inferno”.

L’appuntamento è ad ingresso libero (consigliata la prenotazione)

I battiti de “Le cose che amiamo davvero” pulsano solo al MARTE Mediateca di Cava de’ Tirreni (Sa). Martedì 4 ottobre, alle ore 19.30, nuovo appuntamento presso il centro polifunzionale sito in Corso Umberto I con la rassegna letteral-cinematografica “Raccontare le passioni attraverso la poesia (e il cinema)”, a cura di Alfonso Amendola ed in collaborazione con Framedada Project. In scena i versi di “Poesia e maledettismo”; a seguire la proiezione della pellicola “Poeti dall’inferno” di Agnieszka Holland (Francia–Gran Bretagna–Belgio, 1995).

Dopo i primi due seguitissimi appuntamenti del 2 agosto e del 6 settembre, martedì 4 ottobre l’iniziativa si arricchirà di ulteriori momenti “passionali”. Accanto alla lettura performativa di Antonino Masilotti ed alla musica elettronica di K. Lone (che proporrà al pubblico un dj set electro-ambient interamente imperniato sulle tracce del suo ultimo disco intitolato “Enchantment”), la serata annovererà la partecipazione straordinaria del filmaker e videoartista Licio Esposito, che in tempo reale, in un gioco di luci ed ombre, disegnerà i momenti salienti del reading.

«Sarà una serata che, tra suoni, immagini e parole – spiega Alfonso Amendola – vorrà raccontare il tema del “maledettismo” in poesia, l’urlo che lacera in un misto di accensioni visionarie e derive vocate all’autodistruzione. La parola violenta come quella pervenutaci dalle opere di Antonin Artaud, Henry Miller, Dino Campana, Ian Curtis, dalla Beat generation e da Eros Alesi. La voce del poeta nel sentire estremo del rifiuto, della decadenza, dell’annichilire il mondo, dell’assalto feroce e totalizzante».

«E la scelta del film di Agnieszka Holland, “Poeti dall’inferno” – continua Amendola – si inserisce appieno nella tematica scelta. La pellicola si presenta come un racconto cinematografico che, nel disegnare la parabola poetica ed esistenziale di due strepitosi poeti come Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, diviene l’emblema di ogni “maledettismo”. C’è tormento, dubbio, passione. C’è il genio che si trova conteso tra i rigidi schemi sociali e le fulgide aspirazioni artistiche, concetto immortale e immutabile, che non accenna a svanire neppure oggi».

“Le cose che amiamo davvero – Raccontare le passioni attraverso la poesia (e il cinema)”, a cura di Alfonso Amendola (docente di Sociologia dei Processi Culturali presso l’Università degli Studi di Salerno), è un progetto di 10 riflessioni sulla poesia ed il cinema, che ogni primo martedì del mese, fino a maggio 2012, viene proposto al MARTE Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni con una serie di temi di volta in volta differenti. Una sorta di invito al viaggio tra passioni e poesia, che, tramite un “dialogo diretto” tra i versi di Ezra Pound, Charles Baudelaire, Dino Campana, Arthur Rimbaud, Dylan Thomas, Pier Paolo Pasolini, Allen Ginsberg e Samuel Beckett ed i film di Marco Ferreri, Jean Vigo, Orson Welles, Luis Bunuel, Robert Bresson, vuole raccontare le intensità emozionali, le alchimie della parola ed i naufragi visionari del mondo delle passioni.

A chiudere ogni incontro sarà un film correlato al tema in oggetto. Il tutto attraverso il linguaggio estremo della poesia. Letture, spunti critici, visioni. E martedì 4 ottobre ad occupare la scena saranno i versi de “Poesia e maledettismo”. A seguire, dalle ore 21.00, la proiezione di “Poeti dall’inferno”, un film del 1995 diretto da Agnieszka Holland ed interpretato da Leonardo Di Caprio, David Thewlis, Romane Bohringer e Dominique Blanc.

Basata sulle lettere e sulle opere, la sceneggiatura del film rappresenta una storia accurata e precisa della complicata relazione sentimentale tra Paul Verlaine e Arthur Rimbaud. Una relazione “maledetta”, quella dei due poeti, che stando alla più autorevole critica, svolgendosi solo nella descrizione del peggior momento della loro storia e nelle conseguenze disastrose del loro rapporto, ha tralasciato di indagare gli sviluppi che ebbe nel “Simbolismo” francese.

L’appuntamento, in programma a partire dalle ore 19.30 presso il MARTE SPACE 1.0, è ad ingresso libero. È possibile prenotarsi telefonando al numero 089.9481133, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

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