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12 ottobre 2011

Cardiff – “Infermieri ninfomani e dottori volgari”

Concorso per infermieri
Cardiff

Cardiff

Alla facoltà di Medicina della Cardiff University infermieri ninfomani e dottori volgari.

Un quadro alquanto strano ci troviamo innanzi per le strade dell’Inghilterra: giovani ubriachi e ragazzine seminude.

Tutto per inaugurare il nuovo anno accademico. Strano modo di far festa nelle Università dell’Inghilterra, sta di fatto che quest’anno ci sono andati giù pesanti.

La facoltà di Medicina della Cardiff University, per festeggiare l’inizio del nuovo anno accademico, ha organizzato un party con tema “Infermieri ninfomani e dottori volgari“.

La Cardiff University è una delle più conosciute al mondo, oltre ad avere il privilegio di ospitare uno degli stadi più grandi del mondo, il Millenium Stadium, inoltre finanzia progetti che sono sempre più in crescita, ospitando anche studenti che si avvalgono dell’Erasmus per entrar a far parte della grande comunità studentesca di questa famosissima università, rappresentata, da alcuni studenti, come roba da fantascienza.

Ed è strano sentire parlare di lei in questa veste, tuttavia laddove c’è il bene, dietro l’angolo si nasconde qualcosa di marcio e stavolta l’odore si fa sentire con un eco sempre più profondo. Peccato che stavolta a farla da padrone sia l’alcool, o meglio, l’uso negativo che si fa di esso.

Ciò che emerge è che gli studenti non sono estranei a questo tipo di party ma, a quanto pare, usando la nota della metafora della goccia che fa traboccare il vaso, stavolta si è arrivati al limite: infatti l’obiettivo era di ubriacarsi nel minor tempo possibile per ubbidire alla folle legge della trasgressione.

Ed ecco che ci troviamo di fronte, per le strade della vergogna, così definite dai maggior tabloid e dai siti, su cui sono state pubblicate le foto, scattate dai fotografi della polizia: ragazze fradicie, sedute e stordite sulle strade, donne seminude che si lasciano toccare in luoghi pubblici, strascichi di ragazzi alcolizzati per le strade del Campus e dell’Università e la lista potrebbe continuare.

Con la speranza che possa partire presto una campagna di sensibilizzazione contro l’uso di bevande alcoliche, l’unica morale che si può trarre da questa storia è che la trasgressione, l’abuso di alcool, non sono forme di divertimento ma, prima o poi, portano all’autodistruzione di se stessi e dei propri sogni.

Francesco Iodice

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