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22 ottobre 2011

Unical: convegno scientifico su Gerhard Rohlfs

Nel 25° anniversario della morte di Gerhard Rohlfs, insigne filologo, linguista e glottologo tedesco, l’Università della Calabria ha deciso di organizzare un convegno scientifico di vasta portata sul’”archeologo delle parole” dal titolo “Gerhard Rohlfs oggi: Tradizione e trasformazione della geolinguistica”.

Il convegno si svolgerà a Santa Severina, comune di poco più di duemila anime in provincia di Crotone e riconosciuto a livello nazionale come uno dei borghi più belli d’Italia.

La manifestazione vedrà la partecipazione di docenti dell’Unical e di importanti intellettuali di livello internazionale: rappresenteranno l’ateneo cosentino John Trumper (decano della facoltà di Lettere e Filosofia e titolare della cattedra di Glottologia), Cesare Pitto (docente di Antropologia Culturale e Antropologia dei Media), Vito Teti (ordinario di Etnologia) e Marta Maddalon (Glottologia e Linguistica Generale).

Importanti contributi verranno offerti da Harald Thun di Kiel, Jürgen Schmidt e Stefan Rabanus di Marburg, Thomas Krefeld di Monaco, Francesco Avolio (docente di Linguistica Italiana all’Università degli studi dell’Aquila), Paolo Martino (ordinario di Linguistica Generale alla LUMSA di Roma), Tullio Telmon (uno dei più importanti linguisti e dialettologi italiani, docente all’Università di Torino), Paul Rentrop (lettore di Lingua Tedesca a Firenze) e altri ancora.

Il programma è ancora in fase di creazione, quindi potranno aggiungersi anche altri importanti interventi.

Non è un caso che questo importante convegno si svolga proprio in terra calabra. Gli studi e i viaggi di Gerhard Rohlfs si concentrarono nel Mezzogiorno d’Italia e in particolare proprio nell’area calabro – lucana.

Lo studio dei dialetti dell’Italia Meridionale cominciò quando il giovane Gerhard era ancora studente universitario: l’allora giovane studioso berlinese si concentrò in particolare sull’influenza del greco antico e del latino su queste lingue, e queste ricerche lo portarono a laurearsi con una tesi dal titolo “Griechen und Romanen in Unteritalien”.

I suoi contributi allo studio dei dialetti meridionali furono senza dubbio rivoluzionari: compilò un colossale e completo dizionario del dialetto calabrese e un altro del dialetto salentino; si occupò di onomastica e topomastica calabrese, lucana e salentina; i suoi studi non tralasciarono nemmeno il grecanico.

La Calabria ha onorato in vari modi questo eclettico umanista: i comuni di Badolato (Cz), Tropea (Vv), Cosenza e Candidoni (Rc) gli hanno concesso la cittadinanza onoraria, mentre l’Università della Calabria gli ha conferito, il 13 aprile del 1981, la laurea honoris causa in Lettere. E ancora oggi, a 25 anni dalla sua scomparsa, la terra che lui ha tanto amato continua a ricordarlo e ad onorarlo con questo convegno di altissimo livello che senza dubbio lui, intellettuale di grande ingegno e molteplici interessi, avrebbe molto apprezzato.

Alberto De Luca

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