• Cacciatore
  • Andreotti
  • Califano
  • Paleari
  • Romano
  • Rossetto
  • Bruzzone
  • Tassone
  • Gelisio
  • Alemanno
  • Barnaba
  • Antonucci
  • Cocchi
  • Crepet
  • Meoli
  • Napolitani
  • Casciello
  • Catizone
  • Chelini
  • De Luca
  • Scorza
  • Santaniello
  • Buzzatti
  • Romano
  • di Geso
  • Coniglio
  • Valorzi
  • Miraglia
  • Carfagna
  • Bonanni
  • Rinaldi
  • Ferrante
  • Algeri
  • Quaglia
  • de Durante
  • Ward
  • Dalia
  • Falco
  • Boschetti
  • Pasquino
  • Quarta
  • Grassotti
  • De Leo
  • Liguori
  • Gnudi
  • Baietti
  • Leone
  • Bonetti
  • Mazzone

Unige: Festival della scienza 2011

25 Ottobre 2011
.
23/01/2022

La trasmissione di conoscenza si colloca tra gli obiettivi nodali della comunicazione.



Ma cosa intendiamo con i concetti di “comunicazione” e “conoscenza”?

E quali sono le loro modalità più efficaci, nonché attendibili? Scopriamo qui cosa vuol dire comunicare nel terzo millennio, in un mondo dominato dalla volontà di esprimersi e da mezzi preponderanti come telefoni, cellulari, sms, e-mail, blog, social network, radio, televisioni e Internet.

Possiamo ancora identificare con chiarezza da chi viene il messaggio e chi è il soggetto cognitivo? Nel tentativo di individuare gli attori della comunicazione in una comunità che condivide fiducie, speranze e valori, cerchiamo di scoprire se esistono ancora luoghi dove rimangono praticabili comunicazioni e conoscenze libere. Esploriamo inoltre il panorama odierno della trasmissione dei saperi e cerchiamo di capire quando sia modificato dalle nuove tecnologie.

Questi mezzi incidono più di uno spazio conversazionale, reale, tangibile, pubblico, in cui ci si parla e ci si ascolta “di persona”, con mente e corpo? Oppure, questo spazio pubblico, una volta garante delle democrazie, sta assumendo le caratteristiche di una società degna della fantasia di Orwell?

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata