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26 ottobre 2011

Univr: un voto delicato per il futuro dell’ateneo

Giornata cruciale quella di domani per l’università di Verona. In mattinata, il senato accademico si riunirà per approvare il nuovo Statuto.

Dalle decisioni prese dipenderà gran parte del futuro immediato dell’ateneo veneto. Nel caso di Verona infatti, non si procederà semplicemente ad adeguare lo statuto alle normative ministeriali dettate dalla nuova riforma ma, si deciderà la proroga del rettore o la sua decadenza immediata

La revisione della Carta statutaria è coincisa nell’ateneo scaligero con la scadenza del mandato dell’attuale rettore Mazucco, che dal 1 ottobre 2011 avrebbe già dovuto abbandonare l’incarico, ma in virtù della norma contenuta nel decreto Gelmini, che prevede la proroga di un anno per consentire l’approvazione dello statuto, si ritrova a ricoprire ancora il suo ruolo.

Lo Statuto era già stato steso dall’apposita commissione è approvato in senato accademico con maggioranza semplice ed inviato agli uffici ministeriali per la definitiva convalida. Tuttavia da Roma è stato rispedito al mittente, poiché hanno fatto notare dal Miur, che l’approvazione doveva avvenire a maggioranza assoluta, ossia la maggioranza degli aventi diritto al voto e non dei presenti.

Una decisione che ha colto di sorpresa i vertici dell’università creando qualche problema di troppo.

Infatti, se nella riunione di domani non si dovesse trovare l’accordo, si potrebbe prospettare la possibilità del commissariamento. Stando alle indiscrezioni che trapelano, questa ipotesi appare tuttavia alquanto remota . E’ più probabile che si riesca a raggiungere la maggioranza assoluta e che Mazzucco possa portare a termine il suo mandato fino al 30 settembre del 2012.

Ci potrebbe essere un ulteriore colpo di scena, ossia che il rettore rimanga in sella fino al 2013. L’attuale normativa prevede infatti che la proroga del rettore possa durare fino all’anno accademico successivo. Limite temporale fissato a partire dalla data d’ approvazione dello Statuto.Ovvero il 2011-2012, considerando la prima approvazione della carta, in giugno, o il 2012-2013, se il ministero lo dovesse considerare approvato solo domani.

Vincenzo Amone

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