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3 novembre 2011

I giovani seminano idee… e l’Europa le raccoglie

Molti giovani hanno le idee chiare su come vogliono il loro futuro. Spesso li sentiamo confrontarsi tra i banchi dell’università, dentro un caffè o durante una passeggiata.

Da questi confronti vengono fuori le concezioni più disparate della vita, del mondo e della società, e l’unico sottile dispiacere che accompagna le discussioni è che anche gli spunti più brillanti sono destinati ad essere conosciuti solo dai pochi interlocutori presenti.

Quante idee vorremmo fossero prese in considerazione?
Quanto spesso si immaginano grandi cambiamenti, si fanno grandi progetti pur consapevoli dell’impossibilità che quelle idee, quei progetti possano anche solo essere ascoltati da qualcuno che può far cambiare le cose?

Noi giovani abbiamo una necessità impellente, che brucia sotto la pelle, che è quella di essere ascoltati, soprattutto quando si parla del nostro futuro.
Come si può parlare di noi e non coinvolgerci?
Non si può.

Ed è questo il punto di partenza del progetto comunitario “5 idee per un’Europa più giovane”, nato dall’interesse del primo vice-presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella e la vice-presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo Anna Maria Darmanin( responsabile della comunicazione politica dell’EESC) di interpellare i giovani delle facoltà di Scienze politiche e di Scienze della comunicazione per raccogliere i pensieri, le aspettative, le preoccupazioni, le speranze degli studenti europei e farne scaturire, appunto, 5 idee per un’Europa più giovane.

Tali idee saranno successivamente sottoposte all’attenzione del Parlamento e del Comitato Economico e sociale dell’UE, nonché inserite nell’ultimo capitolo del libro sui giovani e l’Europa, la cui pubblicazione è prevista per il 2012.

Tale progetto, annunciato in una conferenza stampa il 4 ottobre, prevede una serie di tappe in diverse
università dei Paesi membri : scaldino i neuroni quindi gli studenti di nazioni come Belgio, Italia, Francia, Germania, Austria, Portogallo, Paesi Bassi, Spagna, Malta, Regno Unito.

Pur tenendo conto che la lista è tuttora in costante aggiornamento, possiamo segnalare le date di alcune visite già programmate :

University of Leeds (UK) – 10/10/2011;
University of Malta (MT) – 7/11/2011;
Università della Calabria (IT) – 21/11/2011;
Università di Salerno (IT) – 5/12/2011;
Institut Universitari d’Estudis Europeus (ES) – 30/01/2012
Uniwersytet Warszawski (PL) – 5/03/2012.

Ulteriori dettagli sono disponibili sulla pagina facebook dell’iniziativa e sul sito del Comitato Economico e sociale europeo.

Gli studenti italiani si affrettino quindi a mettere in moto le gambe e il cervello : l’Europa potrebbe ascoltarvi!

Simona Esposito

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