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28 novembre 2011

Verona: Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne è stata Istituita con delibera dell’Assemblea delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999.
La data prescelta, 25 Novembre, fa rapporto ad una tragica vicenda accaduta nel 1960 nella Repubblica Domenicana: tre donne, le sorelle Mirabel che si stavano recando a trovare i mariti in prigione, furono rapite da agenti dei servizi segreti, seviziate, violentate e infine strangolate.
Per far sembrare la loro morte un incidente, furono poi gettate da un’auto.

Questa ricorrenza è molto importante, perchè coinvolge associazioni, enti locali, istituzioni e cittadini in una lotta contro una realtà preoccupante proprio per le sue percentuali.
Una battaglia che deve servire soprattutto, ad amplificare e diffondere sempre di più l’impegno di chi, ogni giorno, aiuta le donne che subiscono maltrattamenti e ad incoraggiare quest’ultime a denunciare i loro oppressori.

Anche Verona ha preso parte a questa battaglia, grazie alla rassegna
socio-culturale che l’assessore alle Pari Opportunità, Vittorio Di Dio in collaborazione con le associazioni femminili cittadine ha messo in capo.
Nell’ambito della rassegna ‘A Batterci Sarà Solo il Cuore’, nel
Palazzo della Ragione, Sala Vecchie Udienze il 25 novembre un talk show dedicato alle scuole con racconti di donne, video musicali, teatro e danza.
Lo slogan è stato ideato dall’Assessore alle Pari Opportunità del comune di Verona per risvegliare non solo l’animo delle vittime ma soprattutto per dare un messaggio agli uomini e far capire loro l’mportanza della dignità della persona senza differenza di sesso.

” La violenza è trasversale, colpisce tutti senza distinzione di classe sociale ceppo e istruzione “. Queste le parole dell’Assessore Di Dio.

Noi di Controcampus l’abbiamo intervistato:

Perchè solo quest’anno il Comune ha organizzato una rassegna contro la violenza sulle donne?

Da un paio d’anni il Comune vuole fare qualcosa di più per insegnare e far capire cos’è la violenza sulle donne. Quest’anno invece abbiamo deciso di fare proprio una rassegna della durata di una settimana , dalla presentazione di libri inerenti al tema a spettacoli di teatro, letture di brani e cene che raccolgano fondi per le donne vittime di violenza.
Il comune ha deciso di coinvolgere soprattutto le scuole perchè proprio partendo dai giovani si può estirpare il male alla radice.

Chi deve aiutare a sensibilizzare noi giovani contro questa realtà disumana?

La scuola, ma in primis la famiglia; tutti gli adulti devono istruire i ragazzi, non solo il 25 novembre ma tutti i giorni dell’anno, la pratica di azioni positive dev’essere continua.

Prima nel suo intervento abbiamo visto che la maggior parte delle donne vittime è di nazionalità italiana ed istruite, ma i carnefici anch’essi sono per lo più italiani ed istruiti?

Purtroppo sì, come abbiamo già detto la violenza è trasversale, coinvolge tutti in maniera molto “democratica”, di conseguenza anche i carnefici hanno una scolarizzazione superiore.

Madrina della giornata internazionale contro la violenza sulle donne a Verona è stata l’artista ANNA TATANGELO .
Nel suo quarto album ” Il Mondo Delle Donne”, centrato sull’universo femminile, il singolo Rose Spezzate denuncia gli abusi subiti dalle donne. I soldi ricavati dalle vendite sono stati devoluti all’associazione Doppia Difesa, di cui l’artista fa parte insieme a Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno. La Tatangelo ha voluto scrivere questa canzone per usare il dono della sua voce come strumento di diffusione “La donna è all’apice della creazione e non va toccata nemmeno con una rosa” .

L’artista sottolinea la cruda realtà delle donne-vittime di giustificarsi, di auto colpevolizzarsi, di scusare i loro oppressori a volte per amore, per salvare un rapporto, una famiglia o semplicemente per paura.
Le parole del singolo :

” Poi la mia vergogna dentro gli ospedali dove ho imparato a recitare quella scusa scema che non sò spiegare come son caduta sola per le scale ero sorda e cieca troppo innamorata di quel bastardo che mi ha consumata”.

La cantante Anna Tatangelo, ha subito dimostrato la sua volontà di dialogare con gli studenti , cercando di diffondere il suo pensiero nella nostra società sempre più colpita da vicende di violenza.

Che opinioni ha sul fatto che oggi molte donne in Italia non abbiano il coraggio di denunciare i loro carnefici ?

E’ tutto molto triste, perchè bisogna denunciare, reagire. Oggi le donne fanno fatica perchè si vergognano e hanno paura delle conseguenze, invece bisogna capire che ci sono associazioni che non le fanno sentire sole.
Bisogna avere coraggio di dire basta alla violenza.

Cosa ne pensa del fatto che 82% dei casi di violenza avviene all’interno delle mura domestiche?

Ancora più grave, dobbiamo trovare la forza per denunciare anche se in questi casi è più difficile perchè il tradimento avviene da persone di cui si ha la piena fiducia.

Posso chiederle di lanciare ai nostri lettori e non solo, un messaggio che spinga a denunciare gli abusi?

Nel momento in cui parlerete, vi sentirete meglio. Il dialogo è l’inizio di una lunga cicatrizzazione, non siete sole .
Non dovete vergognarvi, sono gli oppressori che si devono vergognare.

Concluderei con una frase di
Madre Teresa di Calcutta

” Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano , ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno. ”

Selene Vicenzi

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