• Google+
  • Commenta
11 dicembre 2011

150 anni di donne

Alla presenza del Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia Giuliano Amato, lo scorso 6 dicembre, nel Salone Centrale del Complesso dei Vittoriano, è stata inaugurata la mostra “Le donne che hanno fatto l’Italia”.
Dipinti, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli sono gli elementi di un puzzle che ricostruiscono la forte testimonianza del ruolo della donna come elemento imprescindibile nel processo di unificazione, di crescita e di cambiamento italiano.

Sono moltissime le donne che dal 1861 ad oggi, anno in cui l’Italia festeggia il 150esimo anniversario della sua unità, hanno fatto grandi cose; da sole o unite, con grande tenacia e spirito combattivo sono state in grado di affermare le proprie idee, di vincere le loro battaglie, riuscendo ad imporsi in una società fortemente maschilista.

Ripercorrendo la storia della loro vita è possibile tracciare una narrazione lineare, fatta di piccole e grandi storie, ognuna fondamentale per raccontare quella che è la nostra storia, quella dell’Italia per l’appunto.
Queste donne hanno dato un grande contributo per la nascita del nostro Paese e la prima parte di questa mostra dedica ampio spazio proprio a quelle donne, grazie alla collaborazione dell’Istituto per il Risorgimento Italiano di Roma.

L’esposizione è divisa in diverse sezioni:Donne del risorgimento italiano, mostra le vicende di alcune donne in epoca risorgimentale che hanno partecipato attivamente ai moti insurrezionali oltre a cimeli di vita vissuta nell’800;

Protagoniste, invece, si sofferma sul processo di crescita professionale di alcune donne come Luisa Spagnoli e Maria Montessori;
in Prime, attraverso un filo cronologico, vengono esaltate le vicende personali di alcune per raccontare le prime conquiste femminili nei diversi ambiti: culturale, politico, sociale, sportivo.

Maestre, Mondine, Tabaccaie palesarono, invece, situazioni sociali e lavorative molto drammatiche insieme alle difficili scelte di vita come quella delle crocerossine, sono loro le protagoniste della sezione Donne insieme. Altro non sono che figure femminili che hanno danno lustro a gruppi di donne passate alla storia per la loro funzione sociale.

Infine, il segmento Donne e arte omaggia le più note artiste italiane. Una sorta di mostra nella mostra quest’ultima parte, che va dall’espressionismo della Scuola Romana all’astrattismo, passando per le influenze della pop art fino all’Arte Povera.

Una mostra, quindi che parla di donne, eroine che in 150 anni hanno raggiunto grandi obiettivi, con due Nobel, uno per la letteratura a Grazia Deledda e l’altro per la medicina a Rita Levi Montalcini, queste figure femminili possono, senza alcun dubbio, ergersi ad esempio per le future generazioni. E’, quindi, questa una mostra educativa dalla forte valenza sociale, un’esposizione che può dare grandi speranze alle donne di domani, perché dal passato si può solo imparare e migliorare.

Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30
INGRESSO GRATUITO

Teresa Sacco

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy