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14 dicembre 2011

16 Dicembre: Venerdì nero per i trasporti pubblici

Venerdì 16 dicembre, con modalità diverse, sarà una giornata drammatica per tutti coloro che usufruiscono dei trasporti pubblici nella capitale e non solo.
Lo stop di 24 ore, di carattere nazionale, è stato indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa-Cisal, Orsa e Fast-Confsal ed interesserà treni e trasporti pubblici nazionali, personale Trenitalia, autobus locali e tram.

Roma, quindi, vivrà un venerdì da bollino rosso, che con un blocco di 24 ore, rischia la paralisi considerando l’arrivo del Natale e del già frenetico shopping natalizio. Nella capitale, quindi, bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo, venerdì 16 dicembre saranno a rischio stop dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 sino al termine del servizio. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, invece, saranno a rischio il servizio dei bus nottuni, ossia le 27 linee identificate con la lettera ‘n’.

La protesta coinvolgerà anche il trasporto regionale, in tutto il Lazio lo sciopero interesserà i bus Cotral già dal giorno prima, ovvero giovedì 15 dicembre dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine giornata, mentre in Ferrovie dello Stato l’agitazione è fissata dalle 21 del 15 alle 21 del 16 dicembre.

Risale al 31 dicembre 2007, ormai 4 anni fa, la scadenza del Contratto Nazionale di Lavoro e sono circa 200 mila i dipendenti del settore che ne attendono il rinnovo; rinnovo che prevede da parte dei sindacati la proposta di un Contratto Nazionale Unico per tutti coloro che lavorano nel settore trasporti, sia su ferro che su gomma.

Con la Manovra Finanziaria del Governo Monti la protesta si è aggravata. Giustificata da una mancanza di fondi, le nuove direttive governative prevedono nuovi tagli per il settore pubblico.
Il che vuol dire: drastico taglio del personale e quindi mal funzionamento dei servizi con gravi conseguenze sulla mobilità del Paese, oltre ad un sempre più preoccupante aumento della disoccupazione.

Per tre ore aderiranno allo sciopero anche i lavoratori dei porti, il personale delle autostrade, il personale addetto al trasporto delle merci, le autoscuole, coloro che si occupano di pratiche per automobili e il trasporto funebre. Inoltre, sempre per protestare contro la riforma previdenziale dell’ultimo decreto SalvaItalia di Mario Monti incroceranno le braccia anche i piloti e gli assistenti di volo di Meridiana fly.

Infine, in qualche modo, il caos dei trasporti influenzerà anche il mondo universitario, che causerà, di certo, un rallentamento della didattica, dato che sono migliaia gli studenti che quotidianamente usufruiscono dei mezzi pubblici per recarsi a lezione e che venerdì mattina non potranno raggiungere le loro facoltà.

Quest’ultimi solo qualche giorno fa, insieme ad un gruppo di precari, si sono radunati d’avanti la stazione metro di Piramide per manifestare il loro disappunto in vista dell’aumento del prezzo del biglietto di 0,50 centesimi; rincaro che partirà da giugno 2012.

Teresa Sacco

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