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24 dicembre 2011

Claudio Gubitosi a Davimedia

Continuano, presso l’Università degli Studi di Salerno, gli appuntamenti con i workshop di Davimedia, la rassegna promossa da Davimus ed Osservatorio Culture Giovanili.

Lo scorso Martedì gli studenti hanno avuto modo di interagire con Claudio Gubitosi, ideatore e direttore del Giffoni Film Festival, o Giffoni Experience, denominazione assunta dopo il cambio di marchio del 2009.

Claudio Gubitosi è colui che nel 1971, a soli diciotto anni d’età, matura l’idea di creare un festival cinematografico nel proprio comune di origine, Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno: nel giro di pochi lustri la rassegna comincia ad assumere rilievo internazionale, e le personalità ospitate contemplano nomi quali Robert De Niro, Sergio Leone, Michelangelo Antonioni, Meryl Streep e tanti altri.

François Truffaut, illustre ospite del festival nel 1982, lasciò scritto «Di tutti i festival del cinema, quello di Giffoni è il più necessario». Da allora l’evento non ha fatto che crescere ed ampliarsi, fino a segnare importanti traguardi quali la realizzazione della Cittadella del Cinema, primo passo dell’imponente progetto del Giffoni Multimedia Valley.

L’incontro con Gubitosi, tuttavia, ha toccato solo di passaggio la storia del festival, finendo per concentrarsi sul valore delle idee, il rapporto tra le idee e le persone, ed il modo in cui le idee possono cambiare il concreto. «Bisogna essere ambiziosi» spiega Gubitosi «-il festival si è chiamato “festival internazionale della gioventù” sin dalla prima edizione- e positivi. Non esistono “problemi”, esistono “questioni da affrontare”».

Altro argomento è stato quello della forte caratterizzazione territoriale del festival: «Il punto di forza del Giffoni Experience sta proprio nel territorio: il festival è profondamente radicato in esso, e questa è l’anomalia rispetto agli altri festival: grazie all’apporto del territorio, è più “vero” di qualunque altra esperienza simile (il festival si svolge nella cittadina stessa, ed i giovani partecipanti vengono ospitati da famiglie del luogo, ndr).
Bisogna amare la propria terra, chi è senza radici non va da nessuna parte» afferma l’ospite prima di mostrare, orgoglioso, lo speciale che il Corriere della Sera ha dedicato al Giffoni Experience, che evidenzia l’enorme crescita dell’area territoriale di Giffoni Valle Piana dalla fondazione del festival ad oggi.

Infine, al culmine di svariate ore di intensi discussione e dialogo con i partecipanti al workshop, si giunge all’importanza di effettuare le scelte di vita giuste: «Io credo nelle opportunità, credo nelle scelte. Ci sono solo due cose che non possiamo decidere, nella vita… diciamo una e mezza: non possiamo decidere di nascere, né di morire. Tutto quello che è in mezzo è fatto di scelte, la vita è fatta di scelte».

Pasquale Parisi

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