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2 dicembre 2011

La Sapienza: i vincitori del Concorso Internazionale “Čajkovskij” di Mosca 2011

Dopo il violoncellista Narek Hakhnazaryan, la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti presenta il secondo dei vincitori delle diverse sezioni del Concorso “Ciajkovskij” 2011, di cui è direttore artistico Valery Gergiev: è un premio estremamente severo e selettivo, cui ambiscono i più promettenti giovani musicisti, che da tutto il mondo convergono ogni quattro anni a Mosca per disputarselo. È ora la volta del violinista Sergey Dogadin, che si esibirà sabato 3 dicembre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza, accompagnato al pianoforte da Inga Dsektzer.

Nato ventitre anni fa a San Pietroburgo, Dogadin al Concorso Ciajkovskij ha vinto il secondo premio (primo premio non assegnato) e il premio speciale attribuito dal pubblico. In precedenza aveva già vinto altri concorsi internazionali e, nonostante la giovanissima età, aveva suonato in Europa, America del Nord e del Sud e Asia, da solo o con orchestre prestigiose quali Royal Philharmonic e Philharmonia di Londra, Filarmonica di San Pietroburgo, Sinfonica di Stato Russa, Sinfonica di Berlino e Sinfonica di Budapest.

Il programma scelto da Dogadin per il suo debutto romano è molto vario e mette alla prova le sue doti d’interprete e di virtuoso, con una ben calcolata alternanza di brani di ampio respiro e di accattivanti pezzi brevi. Inizia con uno dei più celebri capolavori del repertorio per violino e pianoforte, la Sonata n. 5 in fa maggiore op 24 “Primavera” di Ludwig van Beethoven, opera serena e idillica, dall’apparenza quasi mozartiana ma già caratterizzata dalla tensione tra i temi e la competizione tra gli strumenti tipica di Beethoven. Questa Sonata incanta per la sua felicità melodica, che emerge particolarmente nell’apollineo Adagio molto espressivo e nel Rondò finale, ricchissimo di motivi.
Seguono due amabili miniature di Piotr Ilic Ciajkovskij, Valse-scherzo op. 34 e Méditation op.42, in cui potranno rifulgere la cantabilità e la bellezza del suono del violino di Dogadin.
A contrasto con la serenità dei pezzi precedenti, la Sonata n. 1 op. 80 di Sergej Prokof’ev è scura e tragica, risentendo evidentemente dei drammatiici avvenimenti degli anni della seconda guerra mondiale, quando fu composta. Agli interpreti della prima esecuzione, che cercavano di rendere più delicata questa musica, Prokof’ev disse: “Deve suonare in modo che la gente salti sulla sedia e si chieda: Ma è diventato pazzo?”. Questa Sonata è uno delle più alte creazioni di Prokof’ev e venne scelta per accompagnare il suo funerale.

Gran finale con la Fantasia sulla Carmen, scritta dal compositore russo Alexander Rosenblatt – nato a Mosca nel 1956 – su temi della celebre opera di Georges Bizet, di cui riprende con linguaggio moderno i vividi colori spagnoli, i travolgenti ritmi di danza e le sensuali melodie, fondendoli in un fuoco d’artificio virtuosistico.

Il concerto rientra nell’ambito del “Festival d’Autunno alla Sapienza”
realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale

BIGLIETTI:
Interi: da 12 euro a 20 euro (ridotti da 10 euro a 16 euro)
Giovani (under 30): 8 euro
Bambini (under 14): 4 euro

INFO per il pubblico:
tel. 06 3610051
www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

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