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10 dicembre 2011

Scoperta proteina responsabile delle metastasi

Le metastasi sono cellule maligne che si staccano dal tumore originario e si diffondono in altri organi dove possono riprodursi e generare nuovi tumori. Nella maggior parte dei casi sono tipiche delle fasi più avanzate della progressione del tumore che inizialmente è localizzato, cioè limitato all’organo dove si è formato, e solo in seguito cresce e colonizza altri distretti dell’organismo. Il tumore può raggiungere organi lontani utilizzando diverse vie, ma le più comuni sono sicuramente il circolo linfatico e quello sanguigno.

Le metastasi sono spesso la causa principale dell’insorgenza di complicazioni o di morte per cancro. Da anni vengono studiate, ma solo un equipe di ricercatori svizzeri sono arrivati a studiarle nei loro meccanismi biochimici più intimi, tralasciando invece il tumore primario da cui hanno avuto origine.

Secondo lo studio svizzero ci sarebbe una proteina, la periostina, che giocherebbe un ruolo fondamentale nella diffusione del tumore nel corpo e senza la quale non ci sarebbe la possibilità di andare incontro a metastasi letali. Questa proteina, naturalmente presente nelle cellule animali (e quindi anche umane), avrebbe infatti il compito di preparare il terreno alla diffusione dei tumori secondari.

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Svizzero per la Ricerca Sperimentale sul Cancro (ISREC) ed è stato pubblicato sulla rivista Nature.

La periostina è normalmente presente nella matrice extracellulare e partecipa a diversi processi di sviluppo ed accrescimento, rivestendo un ruolo chiave nello sviluppo fetale. Negli adulti, è attiva solo in organi specifici, come nelle ghiandole mammarie, nelle ossa, nella pelle e nell’intestino.

Nelle zone interessate da tumori si sono trovate concentrazioni abnormi di periostina, la quale sembrerebbe ormai appurato rivesta un ruolo di preparazione dell’ambiente allo sviluppo del tumore e alla sua diffusione.
I ricercatori svizzeri hanno infatti osservato che nei topi privi della periostina i tumori non sono riusciti a diffondersi.

“Senza questa proteina la cellula staminale del cancro non può dar luogo a metastasi; invece essa scompare e rimane dormiente”. Questo è quanto ha asserito Joerg Huelsken, lo scienziato che ha coordinato lo studio.

Gli stessi ricercatori hanno poi studiato l’azione di uno specifico anticorpo in grado di inibire la specifica proteina, testandone l’efficacia sui topi da laboratorio.

“Abbiamo sviluppato”, ha detto Huelsken, “un anticorpo che aderisce a questa proteina rendendola inattiva e speriamo in questo modo di essere in grado di bloccare il processo di formazione delle metastasi”.

Nei topi gli esperimenti con gli anticorpi in grado di inibire l’azione della periostina hanno avuto pochissimi effetti collaterali ma “questo non significa necessariamente che sarà lo stesso per gli esseri umani”, ha precisato lo scienziato svizzero. “Non siamo nemmeno sicuri se saremo in grado di trovare un anticorpo equivalente che funzionerà sugli esseri umani”, ha aggiunto.

Mirko Carnevale

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