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24 dicembre 2011

Un doppio Furlati per Davimedia

Settimana ricca per Davimedia: dopo il gradito incontro con Claudio Gubitosi, è stato il talentuoso pianista e compositore bolognese Daniele Furlati ad intervenire, lo scorso Giovedì, nella rassegna.

Furlati vanta diplomi in composizione e strumentazione per banda, oltre ad un proficuo periodo di perfezionamento in musica per film nel corso del quale è stato allievo di Sergio Miceli ed Ennio Morricone.

Poi la colonna sonora per Viva Sant’Isidro di Alessandro Cappelletti ed il sodalizio con il collega Marco Biscarini ed il regista Giorgio Diritti: di Diritti, Furlati ha musicato Il Vento Fa Il Suo Giro e L’Uomo che Verrà.

Negli ultimi anni, oltre alle colonne sonore per lungometraggi, Furlati ha sperimentato “interferenze” con il teatro (ad esempio lo spettacolo per voce recitante e pianoforte tratto da Fatte a mano di Gianni Rodari) e la composizione di musiche di accompagnamento per film muti.

L’incontro con gli studenti è stato incentrato in particolare sulle meccaniche che regolano la produzione di un testo musicale per il cinema, soprattutto nella declinazione relativa al cinema muto: Furlati ha portato l’esempio del suo “score” per il film The Unchanging Sea (1910) di David Wark Griffith, presentato in occasione del festival FilMare 2009, a Cetara.

Furlati ha esaminato gli input visivi ed emotivi della proiezione e spiegato in che modo ha voluto tradurli in musica; l’incontro si è concluso con la proiezione del cortometraggio Jody delle Giostre, regia di Adriano Sforzi e musiche dello stesso Furlati, David di Donatello 2011 come miglior cortometraggio in concorso.

La giornata non è, comunque finita lì: in serata Furlati ha tenuto un concerto presso l’Aula Consiliare “Gaetano Sessa” del Comune di Fisciano. Il programma della serata si è svolto nella prima parte come omaggio a grandi compositori di musiche per il cinema: Nino Rota (pezzi da Lo Sceicco Bianco, Prova d’Orchestra, Roma, Amarcord, tutti, ovviamente, film di Federico Fellini), Bernard Hermann (pezzi da Vertigo e Psycho di Alfred Hitchcock), Ennio Morricone (Deborah’s theme da Once Upon a Time in America di Sergio Leone).

La seconda parte del concerto ha invece visto Furlati presentare le proprie composizioni nate come accompagnamento a film muti, prima due opere di Charlie Chaplin (Kid Auto Races at Venice, Cal. e His Trysting Places), per concludere con il già citato The Unchanging Sea.

Pasquale Parisi

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