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26 gennaio 2012

Bologna: si allontanano le Universiadi

Svolgere le Universiadi nella sede dell’università più antica al mondo: sono passati due anni e mezzo da quando Lorenzo Sassoli de’Bianchi, patron della Valsoia, propose la sua idea per rilanciare Bologna. L’idea accolse subito pareri entusiasti da parte della cittadinanza e consensi bipartisan, ai quali però non seguirono interventi concreti.

Immobilismo dell’amministrazione ed errori grossolani come lo sbaglio della data di candidatura, prevista per il 2019: fino ad oggi si è agito poco e male, e i margini di miglioramento restano piuttosto bassi.

La doccia gelata arriva direttamente da Piero Gnudi, ministro dello sport e bolognese illustre:
«Posso dire che per le Universiadi di Bologna la strada la vedo in salita». Il ministro prosegue lamentando la mancanza di un progetto, del quale poi si dovrebbe verificare la compatibilità economica in un momento di crisi dell’economia e la disponibilità del Coni.

Inoltre la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 potrebbe porre un veto definitivo per le ambizioni bolognesi, e lo spostamento al 2024 per ora è soltanto un’eventualità emersa in questi giorni, priva di prese di posizione ufficiali.

A Bologna però non sembra muoversi nulla. L’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo temporeggia, subordinando la creazione di un comitato organizzatore ad un riscontro concreto da parte della Regione e soprattutto del mondo economico.

Il budget garantito dalle istituzioni locali è stimato all’incirca per 20-25 milioni di euro, ma i 600 milioni necessari per l’organizzazione dell’evento dovranno essere erogati dallo Stato e dagli sponsor, ai quali spetta il successo o meno dell’operazione.

Aspettando che Bologna cominci la partita.

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