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23 gennaio 2012

Controlli su tasse e borse alla Cà Foscari

Università “Cà Foscari” di VENEZIA – Sono oltre 4mila 600 gli studenti di Cà Foscari le cui posizioni fiscali sono state trasmesse alla Guardia di Finanza di Venezia.

Cà Foscari

Cà Foscari

E’ il primo esito del protocollo d’intesa firmato nel novembre del 2010 tra il Comando provinciale delle fiamme gialle e l’ateneo veneziano.

«Si tratta di una importante collaborazione – spiega il rettore Carlo Carraro – Abbiamo attivato una nuova procedura per cui tutte le posizioni degli studenti che beneficiano di borsa di studio o di riduzione dei contributi universitari, vengono trasmesse alla Guardia di Finanza.

E’ un atto dovuto prima di tutto nei confronti degli studenti stessi che hanno il diritto di avere la sicurezza che neppure un euro viene speso indebitamente nei confronti di chi non ne ha diritto». i dati sono stati trasmessi lo scorso mese di giugno al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Venezia per gli approfondimenti ispettivi di competenza. «I primi risultati sono incoraggianti – spiega Carraro – i casi irregolari non sono molti per ora». Secondo il generale Marcello Ravaioli, alla guida del Comando provinciale di Venezia della Guardia di Finanza «si tratta di una collaborazione istituzionale molto importante – sottolinea – abbiamo avviato le operazioni di accertamento che in qualche caso sono già arrivate a completamento.

Nei prossimi mesi contiamo di procedere lungo questa strada. L’obiettivo è di tutelare studenti e famiglie per evitare che su di loro gravino finanziariamente agevolazioni non dovute, erogate ad altri non aventi diritto».Complessivamente sono per ora 70 le posizioni con cui sono iniziate le operazioni di verifica dalla Finanza in relazione alle dichiarazioni dell’anno 2009-2010. Per 22 i controlli si sono già conclusi: 11 riguardano riduzione delle tasse universitarie e altrettante l’erogazione di borse di studio. In 10 casi non è stata rilevata alcuna difformità tra quanto dichiarato e la reale situazione fiscale, mentre sono 12 quelli in cui le fiamme gialle hanno riscontrato irregolarità.

«Per oltre la metà di tratta però di piccolissimi importi evidentemente frutto di errori nella compilazione dei documenti» sottolinea Carraro.Per altri 50 casi la Guardia di Finanza ha chiesto della documentazione integrativa all’ateneo per ricostruire nel dettaglio le posizioni analizzate. Si tratta spesso di situazioni per le quali i diretti interessati non avevano la documentazione richiesta. A questo proposito il Senato accademico ha approvato mercoledì 17 gennaio 2012 una modifica al regime di sanzioni interne nel caso vengano accertate irregolarità. Vengono introdotte le stesse regole previste dalla normativa regionale in tema di borse di studio (articolo 23 legge 390/1991): in caso di difformità tra quanto dichiarato dallo studente e quanto accertato viene applicata una sanzione pari al doppio della differenza tra quanto pagato e quanto realmente dovuto. Inoltre in caso di sostanziale difformità non imputabile a errori lievi o involontarie emissioni di compilazione della documentazione (purché non recidive), lo studente perde il diritto ad accedere alla riduzione delle tasse universitarie anche per gli anni successivi.

Cà Foscari ha inoltre recentemente approvato il bilancio di previsione per il triennio 2012-2014 non prevedendo alcun aumento della tassazione universitaria. «E’ il contributo che l’ateneo fornisce alle famiglie e agli studenti – ha spiegato Carraro – una scelta precisa che attraverso la programmazione consente di non aumentare la contribuzione nonostante i costanti tagli previsti ai trasferimenti che arriveranno dal Miur»

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