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28 gennaio 2012

La Shoah in una mostra fotografica a Bari

Come ogni anno in Europa il 27 gennaio ricorre il Giorno della memoria, per non dimenticare il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento. Auschwitz e Birkenau sono i luoghi simbolo dell’Olocausto: camere a gas,iniezioni al fenolo, sevizie,punizioni, prigionieri usati come cavie. L’orrore trasuda da quei luoghi.

In occasione di questa ricorrenza l’Università degli Studi di Bari ha presentato un ampio progetto intitolato “I luoghi della memoria”, una pubblicazione in tre volumi che ricostruisce la storia dei campi di Auschwitz, Birkenau e dei luoghi di accoglienza dei deportati ebrei in transito per la Puglia dal 1943 al 1947, costruita partendo da un corposo reportage del fotografo barese Vincenzo Catalano.

Molte delle fotografie del libro sono state messe in mostra nell’installazione fotografica di Catalano che sarà aperta al pubblico fino al 27 febbraio nel Salone degli Affreschi dell’ateneo barese.

Catalano ha sottolineato che questa non è una mostra, ma una vera e propria installazione; infatti le foto, che sono poste sui muri e non su pannelli, mostrano scene di vita quotidiana nei lager. Ma il reportage raccoglie anche le migliaia di testimonianze lasciate in quei luoghi dai visitatori ebrei, e non, provenienti da tutto il mondo.

Lo storico Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo, in collaborazione con il collega Giulio Esposito, ha curato il terzo volume e in esso documenta il viaggio degli ebrei scampati ai campi e accolti dall’esercito alleato in Puglia.

Il progetto ha il patrocinio del Museo di Auschwitz e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e i volumi saranno tradotti in cinque lingue:polacco, tedesco, inglese, francese e spagnolo.

Mariarita Sarnataro

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