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28 febbraio 2012

Dichiarazione ISEE: controlli alla Sapienza

Soltanto ieri si parlava degli studenti indignati che protestavano per il mancato pagamento delle borse di studio a loro giustamente spettanti

Isee la Sapienza

Isee la Sapienza

Oggi la Sapienza fa sapere che i controlli sulle dichiarazioni ISEE –  la dichiarazione dei redditi che anche spesso connessa con le borse di studio, secondo cui al di sotto di un certo reddito se ne dovrebbe usufruire per diritto – stanno aumentando e sono più severi.

Una misura giusta, visti tutti i controlli che si stanno facendo ultimamente in campo fiscale, ma anche un po’ una presa in giro per quegli studenti che vorrebbero maggiori controlli anche sui pagamenti di ciò che spetta loro.

La Sapienza sta facendo un controllo incrociato con le dichiarazioni dell’anno passato e cosa dichiarano gli studenti su Infostud secondo le banche dati della Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Ma cosa succede se “beccano” delle false dichiarazioni? Innanzitutto lo studente truffaldino dovrà pagare una multa del 50% delle tasse totali e poi anche la differenza tra quanto versato e la quota massima dell’ISEE. In più, non finisce qui, dovranno pagare sempre il massimo delle tasse per tutti gli anni mancanti alla Laurea, qualora ovviamente volessero continuare il loro corso di studi. Verrà segnalato il tutto anche alle forze dell’ordine interessate.

E’ bene fare maggiori controlli in un momento di crisi e di pulizia finanziaria, ma bisogna ricordare che i controlli vanno fatti da entrambi i lati, a discapito dei truffaldini ma anche ad agevolare i poveri cittadini o studenti “dimenticati” dallo Stato.

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