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Controlli green pass università per studenti e docenti: come funziona

Flavia de Durante 20 Settembre 2021
F. d. D.
21/10/2021

Come funzionano i controlli green pass università, chi controlla e come: certificazione verde obbligatoria per docenti e studenti, sanzioni e conseguenze per chi viola regole.



Settembre 2021 porta con sé ripartenze e cambiamenti ancora più importanti del normale. Lavoro, scuola, università: tutto (o quasi!) ritorna in presenza. Dopo due lunghissimi anni di pandemia. Tra le novità più grandi c’è l’obbligo dei controlli del green pass, all’università per professori e studenti, e a scuola per personale docente, ATA e visitatori,

Il Governo ha infatti ampliato l’uso della certificazione verde sino a dicembre 2021. Ossia la data fissata, per ora, per la fine dello stato di emergenza. Per l’Università in particolar modo, differentemente dalle scuole, l’obbligatorietà del certificato è imposta sia ai professori che agli studenti.

Atenei nuovamente popolati, lezioni in presenza, esami in presenza. Ma, ci si chiede, come si svolgeranno i controlli del green pass all’università, chi controlla docenti e studenti e che succede a chi non ce l’ha, sanzioni e conseguenze da cosa dipendono?

Secondo le parole della Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, la verifica della certificazione potrà avvenire in due modi e bisogna ancora testarli per bene. Essendo una novità di quest’anno, infatti, gli Atenei si stanno ancora attrezzando per poter svolgere il controllo in rapidità e sicurezza.

In linea generale, comunque, le sedi universitarie più contenute potranno avere un punto di controllo del pass all’ingresso. Tramite l’App apposita, “VerificaC19”, il tutto dovrebbe svolgersi semplicemente e velocemente. Per le strutture più grandi, o per i campus, si sta pensando e lavorando a piattaforme specifiche.

Parliamo con la professoressa Caterina Miraglia di chi controlla il green pass all’università, come funziona la verifica e che succede se non lo si ha, sanzioni e conseguenze.

Come funzionano i controlli green pass università per studenti e docenti, chi controlla e violazioni

Green pass obbligatorio all’università per studenti e docenti, chi controlla e cosa succede a chi non lo ha?

La ministra dell’Università Maria Cristina Messa ha risposto ad alcune di queste domande al Corriere.

“Il controllo sarà a campione. Agli esami potrà farlo il professore o un suo delegato. Prima dell’interrogazione. Per i docenti e il personale universitario il controllo è uno a uno. Gli atenei più piccoli riescono a farlo all’ingresso, quelli più grandi stanno attivando delle piattaforme”.

“Mediamente il professore controlla lo studente.“- Ci conferma la professoressa Miraglia.– “O comunque l’apicale del luogo in cui si reca lo studente. Il controllo avviene tramite l’App. Gli studenti possono avere il green pass sul cellulare, ad esempio, oppure cartaceo.”

“Agli esami di settembre, in presenza, tutti, entrando, hanno mostrato il proprio pass. Quando, invece, ci si reca ad incontri singoli, il professore stesso può chiedere di verificare il pass. Per quanto riguarda le lezioni, certamente i primi giorni saranno più delicati. Perché, ovviamente, ci saranno più persone e più certificazioni da controllare. Ma impareremo a farci l’abitudine!”- Chiarisce la professoressa.-

“Si occupa dei controlli del green pass dei professori dell’università il direttore del dipartimento. Questo rappresenta certamente una responsabilità in più. Ma non rappresenta una difficoltà. Specialmente se tutti i membri del personale sono collaborativi. Ci si adatta al fine di sentirsi più sicuri. Poiché quest’obbligo rappresenta una misura di cautela per tutti.“- Dice ancora.-

Il possesso della certificazione verde, dunque, sarà verificato da personale incaricato attraverso la App “VerificaC19”. Per tutti coloro che intendono accedere alle strutture, biblioteche, laboratori, uffici di Ateneo. Non solo professori, ma anche tecnici, fornitori, segretari ed altro personale. Per quanto riguarda gli studenti, invece, le verifiche saranno svolte a campione.

Che succede se non si è in possesso del green pass

Visto come si controlla il green pass all’università per professori e studenti, parliamo di cosa succede se non lo si ha, sanzioni e conseguenze.

Nel Decreto Legge 111 si legge chiaramente. “Chiunque accede alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, nonché alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID19”.

E’ ormai chiaro che si tratta di un obbligo e che chi non possiede la certificazione non può accedere alle strutture universitarie. Che succede a studente o professore che non ha il green pass all’università, come avvengono i controlli?

Se si individua un soggetto privo del certificato, dice la Ministra. “Lo fanno uscire, è un po’ come sul treno che si scende alla stazione successiva. Il responsabile del rispetto delle regole è il rettore. Se dovessero esserci situazioni particolari, verranno segnalate alle autorità preposte. Lo spirito delle norme sull’obbligo di green pass è chiaro, è quello di insistere sul vaccino per tornare in presenza”.

La professoressa Miraglia ci dà un’ulteriore conferma. “Purtroppo, saremo costretti ad allontanare chiunque non presenti la certificazione. Che si tratti di uno studente o di un membro del personale. Si parla della sicurezza di tutti e non ha senso opporsi a questa regola.”

E non è tutto. Vediamo, appunto, che succede a chi non ha il green pass, sanzioni e conseguenze fino alle multe. Per chi accede ai locali universitari senza avere con sé il green, sono previste multe salatissime. Le sanzioni imposte possono mettere in difficoltà sia i dipendenti che gli studenti. Le multe vanno dai 400 ai 1.000 euro, tanto per gli studenti quanto per i professori o per il personale dell’università.

Problemi nei controlli green pass università per studenti e docenti

Diversi studenti e professori hanno fatto nascere polemiche in merito ai controlli del green pass all’Università. Si teme, da una parte, l’idea che i controlli risultino confusionari e lunghi. Dall’altra, che il dover verificare la certificazione verde ogni giorno, possa diventare un peso non indifferente. Comunque, le risposte a questi timori si avranno a breve. Sono già tanti gli Atenei in Italia in cui sono già ricominciati i corsi e applicate le nuove regole.

“Non sono insorti particolari problemi e spero non se ne verifichino in futuro.”– Ci dice Caterina Miraglia. –“Il controllo della certificazione si basa su delle regole di buon senso e di sicurezza collettiva. Per il professore e per gli studenti. Così come si può mostrare la carta di identità agli esami, così si può mostrare il pass entrando in aula, a lezione.”

Il peso del controllo della certificazione è davvero minimo. Non si tratta di un’imposizione, ma uno scambio di protezione. E’ necessario imparare ad applicare con buon senso questa nuova misura di sicurezza. E’ una garanzia per la protezione di tutti.”- Conclude la docente.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto