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22 febbraio 2012

L’Ortopedia si confronta con la Radiologia nella diagnosi e valutazione delle lesioni cartilaginee e meniscali

Venerdì 24 febbraio 2012 nell’Aula Magna del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita (DBSV) dell’Università dell’Insubria, in Via Dunant, a Varese, si svolgerà il Congresso internazionale dal titolo “Diagnosi, trattamento e valutazione delle lesioni cartilaginee e meniscali del giovane e dell’anziano: confronto tra imaging ed artroscopia”.

L’incontro, primo nel suo genere nell’ambito italiano, ha come obiettivo quello di confrontare le esperienze degli ortopedici e dei radiologi su queste patologie. Il professor Paolo Cherubino, da tempo noto per iniziative all’avanguardia, è il principale promotore di questo avvenimento in collaborazione con i radiologi del Dipartimento Universitario di Radiologia dell’Ospedale di Circolo.

Gli interventi chirurgici su cartilagine e menisco sono tra i più eseguiti a livello mondiale. Diversi studi hanno dimostrato che nei pazienti di età superiore a 40 anni sottoposti ad artroscopia di ginocchio, lesioni cartilaginee possono essere riscontrate in una percentuale di circa il 95%. Negli Stati Uniti l’intervento di meniscectomia, ovvero asportazione parziale o totale del menisco, rappresenta il 10% – 20% di tutte le procedure chirurgiche ortopediche che si traduce in numero pari a circa 1.000.000 di interventi sul menisco all’anno.

Alla base di un corretto approccio diagnostico e terapeutico vi è prima di tutto un attento esame clinico e successivamente un preciso studio radiologico che talvolta non conferma la clinica. Pertanto il Congresso sarà l’occasione per far dialogare ortopedici e radiologi nell’intento di chiarire dubbi e problematiche legati alla diagnosi e trattamento di queste comuni patologie.

Il Congresso è diviso in due temi principali, cartilagine e menisco, intervallati da una lettura magistrale sulle nuove metodiche di risonanza magnetica, volte alla diagnosi precoce delle lesioni cartilaginee e valutazione a distanza dei risultati della chirurgia.

La lettura magistrale sarà tenuta dall’austriaco Goets Welsch della scuola dei Professori Trattnig e Marlovits gruppo leader a livello mondiale nel campo nello studio mediante risonanza magnetica delle lesioni cartilaginee. Ognuno dei due temi del Congresso è suddiviso a sua volta in argomenti specifici che vanno dall’evoluzione delle lesioni cartilaginee e meniscali al trattamento delle stesse mediante interventi chirurgici di riparazione e rigenerazione della cartilagine e menisco sino all’applicazione delle nuove metodiche di trapianti meniscali e di cellule staminali.

I diversi temi saranno trattati da esperti del campo: un chirurgo mostrerà i risultati clinici ed artroscopici ed un radiologo mostrerà i risultati della chirurgicia come appaiono alla risonanza magnetica. Si avvicenderanno pertanto ortopedici e radiologi di fama nazionale ed internazionale tra i quali i collaboratori del professor Cherubino che con la consueta originalità e lungimiranza ha fatto crescere la scuola ortopedica varesina in questi ultimi anni ponendola ai vertici internazionali per la diagnosi e trattamento di questo tipo di lesioni.

Il numero degli iscritti, provenienti da tutta Italia, supera le 150 unità: tale numero, difficile da ottenere oggigiorno per congressi della durata di una sola giornata, testimonia l’alto livello scientifico dell’iniziativa. Il programma allestito ed in particolare il taglio che si è voluto dare all’incontro vuole essere un approccio pratico per poter far comunicare due campi, l’ortopedia e la radiologia, talvolta troppo distanti tra loro.

Il convegno segue diversi incontri organizzati a Varese sempre dal professor Cherubino il quale ha voluto dare continuità all’aggiornamento e al confronto dell’ortopedia con le diverse branche della medicina. Dopo il successo negli anni scorsi di incontri con morfologi, biologi molecolari ed ingegneri biomedici, il Congresso si pone come obbiettivo quello di confrontare le esperienze ortopediche e radiologiche in modo da avere qualche dubbio in meno e qualche certezza in più nell’inquadramento e valutazione di un paziente con un problema cartilagineo o meniscale.

 

 

 

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