• Google+
  • Commenta
4 febbraio 2012

L’università LUM avrà presto un nuovo polo di formazione Andria-Trani

Dopo il protocollo d’Intesa siglato il 21 ottobre 2011, lo scorso 30 gennaio l’università LUM Jean Monnet, il patto territoriale nord barese-ofantino e i rappresentanti della provincia BAT, hanno sottoscritto una convenzione per la nascita di una sede distaccata dell’università Lum in provincia di Barletta, in una struttura esistente presso la strada provinciale Trani-Andria.

Un investimento di 700 mila euro dei quali rispettivamente, 500 mila stanziati dalla provincia e destinati in borse di studio per gli studenti più meritevoli o con un reddito troppo basso, e 200 mila investiti dai comuni aderenti al patto territoriale nord barese.

Saranno soprattutto i paesi ubicati nel nord barese a beneficiare del nuovo plesso, che, almeno inizialmente, sarà un di tutoraggio della Lum.

Durante il primo anno verranno proposti esclusivamente corsi di laurea in economia e giurisprudenza. Tuttavia, nel tempo l’offerta formativa si arricchirà con indirizzi di lspecializzazione sensibili alle esigenze territoriali, sempre fedeli allo specifico orientamento formativo della Jean Monnet, prettamente giuridico ed economico.

Una scelta che guarda al futuro puntando sulle eccellenze pugliesi. Perché, come sostiene il presidente della provincia Francesco Ventola, molti ambiziosi studenti potranno intraprendere uno studio di qualità senza doversi necessariamente trasferire lontano, spesso fuori dal territorio regionale. Questo comporterà un risparmio ragguardevole anche per le loro famiglie.

Eppure giungono aspre critiche da Bari e da altri capoluoghi di provincia della Puglia.

Molti rettori ritengono che il momento critico che stiamo vivendo richiederebbe semmai un ridimensionamento delle infrastrutture destinate allo studio, soprattutto se si tratta di sedi succursali. Uno scetticismo di fondo destinato a far discutere ancora nel panorama univesitario del Sud Italia.

Maria Grazia Lisi

Google+
© Riproduzione Riservata