• Google+
  • Commenta
16 febbraio 2012

Oversize: la nuova stagione, dalla fotografia al writing

Altri Orizzonti a Salerno

La nuova stagione di Oversize presenta una proposta artistica diversificata che spazia dal design,  all’incisione alla fotografia, passando per il writing.

Diverse le tipologie di allestimento e di esposizioni: da oversize che coprono l’intera superficie della parete,  a installazioni site specific, a mostre personali e collettive.
Una stagione espositiva che mira a presentare una fotografia  ben messa a fuoco del panorama artistico italiano contemporaneo.

Il Palladium, da sempre luogo di cultura del quartiere Garbatella,  con le stagioni di Oversize è diventato palcoscenico anche del mondo dell’arte.

Uno spazio lontano e inusuale rispetto al circuito espositivo al quale siamo abituati;  misura e dall’altra lo spettatore a relazionarsi con opere di diversa tipologia allestite nel foyer del teatro.

Ecco le Proposte Artistiche:

  • 24 ottobre – 3 dicembre – doppia personale Roberto Amoroso e Norbu Design
  • 7 dicembre – 14 gennaio – mostra collettiva La Commedia di Arturo, a cura di Antonella Di Lullo
  • 16 gennaio – 18 febbraio – mostra personale Giorgio Bartocci a cura di Annalisa Filonzi
  • 20 febbraio – 24 marzo – mostra personale Hester Scheurwater
  • 26 marzo – 28 aprile – mostra collettiva Dieci donne per Freud a cura di Lori Adragna
  • 3 maggio – 28 maggio – mostra personale Valeria Crociata

Ad affiancare la stagione espositiva di Oversize si accendono le luci dello SHOP,  che accoglie le produzioni e i lavori dei diversi artisti che espongono all’interno del ciclo Oversize.
Uno spazio dedicato alla vendita di diverse produzioni artistiche, ma anche vetrina di libri, t-shirt, accessori.

Proposte sempre aggiornate, visibili sulla pagina Facebook di Nufactory.nufactory.it

Gli incontriPAROLA AGLI SCRITTORI (Fondazione Bellonci  da giovedì 19 gennaio a martedì 15 maggio).

L’avventura di scrivere raccontata da Giorgio Faletti, Gianrico Carofiglio, Roberto Saviano, Alessandro Baricco e Margaret Mazzantini,  di scena al Teatro Palladium per tracciare l’autobiografia di un mestiere sospeso tra metodo e vocazione.
Cinque appuntamenti a cadenza mensile da gennaio a maggio, cinque occasioni  per conoscere differenti universi creativi, riflettere sugli strumenti espressivi della scrittura, riscoprire gli autori che hanno accompagnato e orientato il cammino dei grandi narratori italiani di oggi accendendo in loro la scintilla della letteratura.
Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa.

Teatro, musica e Performance per festeggiare il 91° anniversario dell’unico quartiere di Roma  di cui si conosce esattamente la data di nascita: 18 febbraio 1920, un quartiere  dove il patrimonio storico ancora vive nella quotidianità,  grazie anche alla trasmissione orale degli episodi, delle vicende quotidiane,  del ricordo di “attori di tutti i giorni”, della musica e della poesia  che hanno reso famosi i grandi i personaggi del cinema, della cultura, dello sport che vi sono nati o vissuti.

«È cominciata così. Io non avevo detto niente. Niente».  Ecco l’inizio di “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline: un silenzio che s’infrange in un libro fluviale, cupo, iperbolico.  E il silenzio della pagina scritta provano a romperlo Elio Germano e Teho Teardo  con una lettura scenica in forma di concerto dedicata a uno dei romanzi più discussi e celebrati dell’intero Novecento.

L’intento è di far vivere il testo attraverso la parola,  ma soprattutto di ritrovare il suono che è alla radice del “Viaggio”: quella bizzarra lingua di Céline,  che reinventa sulla pagina scritta il parlato con un incrocio sporco di espressioni gergali e raffinate,  fatto di continue ellissi e salti temporali, e di un ritmo voluttuoso e zoppicante.

Attore tra i più amati nel nostro paese e, dopo essere stato premiato a Cannes, apprezzato anche all’estero “cosa non comune per un italiano”, Elio Germano mette in gioco la sua presenza e la sua voce,  che sarà trattata anche elettronicamente dal vivo.

Così la sua lettura diventerà parte della musica creata espressamente per il “Viaggio” da Theo Teardo,  compositore che si è distinto nella musica per lo schermo, vale a dire per le immagini,  e che in questa occasione si avvarrà anche della collaborazione sul palcoscenico della violoncellista Martina Bertoni.

A Teardo spetta anche il ruolo di elaborare elettronicamente in tempo reale la voce di Germano,  che peraltro è anche un interprete di hip hop e di rap, e dunque conosce il senso profondo del ritmo incessante e inquieto della parola.

La matrice cinematografica tanto dell’attore che del musicista indica che il suono,  la parola sono qui per far divampare di nuovo le immagini di quel grande polittico che è il primo romanzo di Céline.

Il “Viaggio”, pubblicato nel 1932, attraversa tutti i grandi temi del secolo la guerra, l’alienazione urbana, il fallimento del colonialismo, la povertà vista addirittura  come la grande malattia dell’umanità: e Céline, che era medico,lo fa con l’occhio clinico di un innamorato della vita, al tempo stesso eccitato e deluso, disperato e ironico.

Google+
© Riproduzione Riservata