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21 febbraio 2012

Carso goriziano tra guerra e memoria, prima Guerra Mondiale

Il Carso goriziano tra guerra e memoria
Il Carso goriziano tra guerra e memoria

Il Carso goriziano tra guerra e memoria

Il Carso goriziano è stato uno dei più cruenti teatri del fronte italiano durante la prima Guerra Mondiale. Il ricordo di quegli eventi e luoghi è costituito da grotte artificiali, camminamenti, trincee, monumenti, santuari e cimiteri eretti a ricordo degli uomini che vissero e morirono durante il conflitto.

L’architetto paesaggista Paolo Bürgi ha recentemente vinto il concorso per la realizzazione del nuovo Museo all’aperto del Carso goriziano che si svilupperà tra il Sacrario di Redipuglia, Castellazzo Doberdò del lago e il Monte San Michele.

La finalità innovativa del progetto è quella di offrire al visitatore la possibilità di sentirsi coinvolto emotivamente da questi intramontabili luoghi di memoria così carichi di storia potendo ripercorrere le vecchie strade e parte delle doline.

Giovedì 23 febbraio alle ore 16.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Biologia, viale Giuseppe Colombo 3 a Padova, Paolo L. Bürgi, architetto paesaggista dello Studio Bürgi di Camorino (Svizzera), parlerà di “Guerra, memoria, paesaggio: la riqualificazione progettuale del Carso goriziano” nell’ambito del XXII Corso di aggiornamento sul Giardino Storico “Giuliana Baldan Zenoni-Politeo” organizzato dal Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova.

Il Corso 2012, coordinato da Antonella Pietrogrande e diretto da  Francesca Chiesura Lorenzoni e Francesca Dalla Vecchia, è dedicato quest’anno all’illustre poeta Andrea Zanzotto recentemente scomparso e ai paesaggi che così strenuamente ha insegnato a difendere.

All’interno degli appuntamenti, si vogliono esplorare, tra gli altri, i temi riguardanti il paesaggio pugliese, il viaggio mitico e il turismo di massa oltre che  i paesaggi topografici tra arte e scienza nell’età napoleonica.

Saranno inoltre organizzate visite a giardini e paesaggi, alle spiagge di Venezia, al campo trincerato di Mestre, al Lago di Garda, ai giardini di Padova e a Villa Pisani di Strà.

Il Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova è stato creato nei primi anni Ottanta da Patrizio Giulini, che ha riunito al Dipartimento di Biologia studiosi di varie discipline nell’intento di catalogare e analizzare i giardini storici del Veneto.

Tale attività si è concretizzata, a partire dal 1991, in Corsi annuali di aggiornamento interdisciplinare che sviluppano aspetti letterari, storico-filosofici, architettonici, botanici, territoriali ed economici, che riguardano il “giardino” in senso stretto per poi allargarsi ai temi della trasformazione del paesaggio.

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