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24 marzo 2012

Professor Ichino a favore della riforma, Merola e i sindacati frenano

Professor Ichino
Professor Ichino

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Nei giorni caldi della discussione sulla riforma del lavoro, anche Bologna rimette tutto in discussione con il professor Ichino.

Nonostante le rassicurazioni del premier Mario Monti circa la tutela dei lavoratori dagli abusi che potrebbero sorgere dalla modifica dell’articolo 18, Cisl e Ugl rimangono sul chi va là, mentre la Cgil boccia con il peggiore dei voti la riforma. Il ministro Fornero tenta di mettere in chiaro:  «Non aboliremo l’articolo 18, tendiamo a distinguere le fattispecie del discriminatorio, del licenziamento di carattere oggettivo, per il quale prevediamo l’indenizzo, e del licenziamento a carattere disciplinare soggettivo, per il quale diciamo che sarà il giudice a decidere tra il reintegro e indennizzo».

È proprio quanto tiene a sottolineare  il professor Ichino, professore di Econometria Avanzata e Risorse Umane all’Alma Mater di Bologna, in una recente intervista per il Corriere di Bologna. Il lavoratore infatti, chiarisce il professore,  avrà diritto, in caso di licenziamento, ad un risarcimento fino a 27 mensilità, e «questo spingerà le aziende ad assumere di più perché non avranno più il costo dell’incertezza connessa all’accertamento giudiziale e il lavoratore sarà più tutelato, come prima per gli altri tipi di licenziamento». L’obiettivo è far sì che le aziende si sentano stimolate a tramutare i contratti di lavoro temporanei in contratti a tempo indeterminato, continuando comunque a tutelare i lavoratori a rischio di licenziamento discriminatorio: «la riforma creerà un mercato in cui perdere il lavoro non sarà un dramma irreparabile come invece è oggi».

Ecco perché il professor Ichino, elettore del PD, non sa spiegarsi la forte opposizione del sindaco bolognese Virginio Merola all’operato del governo Monti in materia di lavoro, opposizione che è stata invece caldamente lodata dal segretario provinciale del PD Danilo Gruppi: «Ha avuto coraggio. Ho apprezzato moltissimo la sua posizione, ha compreso subito perfettamente di cosa si sta discutendo». Il sindaco ha infatti  pubblicamente paventato il grave rischio che potrebbe sorgere da un accordo unilaterale su un tema così delicato.

Nella giornata di ieri, sempre a Bologna, i segretari di  Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti prima dell’incontro ufficiale con Unindustria, mentre negli stabilimenti della Magneti Marelli di Bologna e Crevalcore i sindacati hanno indetto uno sciopero coeso contro le modifiche all’articolo 18, mentre già nella giornata del 22 marzo le aziende metalmeccaniche riunite sotto il sindacato della Cgil hanno scioperato ad Imola per due ore, dalle 15 alle 17, in contemporanea allo svolgimento dell’incontro tra Governo e parti sociali a Palazzo Chigi.

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