• Google+
  • Commenta
6 marzo 2012

Canova restaurato: la Danzatrice riacquista le braccia

Al Museo di Possagno (TV), la famosa e bellissima opera di Canova (La danzatrice con i cembali), mutilata durante i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale, ha riacquistato le braccia: miracoli della scienza e della tecnologia di restauro che potrebbe far discutere.

Il Museo custodisce l’originale in gesso della Danzatrice per volere dello stesso Canova, che la scolpì nel 1812; la versione in marmo, ricavata dal modelli in gesso e scolpita da abili collaboratori dell’artista, è invece a Berlino al Bode Museum.

La bellezza dell’opera sta proprio nel movimento delle braccia e delle mani, capolavoro di levità e leggiadria. La statua uscì mutilata dai bombardamenti austroungarici nel 1918; i moncherini, grazie a un progetto di reintegrazione hi-tech hanno ottenuto delle protesi, con l’approvazione del Museo di Berlino.

Partendo da una scansione in 3D della statua un marmo, i restauratori hanno ottenuto così tutte le informazioni necessarie senza dover spostare o toccare la statua. Dal modello digitale sono state definite le parti mancanti nel gesso di Possagno; infine, con la tecnologia della ‘prototipazione rapida‘ si è arrivati alla produzione di protesi integrative direttamente dal modello digitale tridimensionale.

Restaurare un’opera di Canova è un’impresa difficilissima, perché è difficile trasmettere nuovamente tutta la leggiadria e leggerezza della statua, soprattutto in questo caso.

La Danzatrice apre la mostra “Canova e la Danza. La danza nella scultura e nella pittura di Antonio Canova“, aperta dal 3 marzo fino al 30 settembre 2012 al Museo Gipsoteca Antonio Canova, via Antonio Canova 74, Possagno  (Treviso).

Per maggiori informazioni, consultare il sito della mostra: www.museocanova.it

Google+
© Riproduzione Riservata