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7 marzo 2012

Cogito ergo Sum, Scribo ergo Vivo: Scriptorium. Osservatorio su poesia, arte e letteratura alla Sapienza

 

«Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un’aria sul flauto. “A cosa ti servirà? gli fu chiesto. “A sapere quest’aria prima di morire”».

Partendo dalle parole di Emil Cioran, si invitano i lettori a concedere un istante di riflessione sull’importanza dell’arte nelle sue espressioni più varie, e nello specifico, concentrandosi sul valore intrinseco della scrittura.
Il passaggio dell’essere umano lascia impronte significative sulla terra attraverso quella particolare trasmigrazione intellettuale capace di plasmare e tradurre il mondo delle idee rendendolo conoscibile e comprensibile grazie alla scrittura. L’universo di Gutenberg sconfigge la caducità e la morte, si prende gioco del tempo nel suo scorrere impietoso e in egual modo lo valorizza riempendolo di significato.

La responsabilità degli intellettuali, degli scrittori, si rivela oggi quanto mai indispensabile per frenare quell’incivile assottigliamento culturale che la nostra società sta ancora vivendo: proporre valide alternative alla subcultura di massa significa stimolare la curiosità, oltrepassare la scrittura fast food convulsivamente pubblicizzata, riscoprire i classici della prosa e ricominciare a vivere di e con la poesia.

Partire dall’Università prendendola come pulpito, come centro nevralgico adatto ad irrorare pillole di sapere è una scelta quanto mai doverosa, dato il ruolo che quest’ istituzione da sempre rappresenta: in questo senso, il titolo che introduce il primo incontro, “La poesia mette a fuoco la vita”, evidenzia chiaramente l’intento di ripensare alla poesia come strumento efficace per leggere la realtà sociale, descrivendola con colori inaspettati, unici, che permettano di decifrare il nostro tempo attraverso quella sostenibile leggerezza del suo essere.

Non si tratterà di una “semplice” lezione frontale, con una platea di ascoltatori passivi, l’impegno richiesto è infatti quello di portare con se’ testi letterari propri o altrui, ma particolarmente apprezzati, per poterli vivere in comunione, seguendo gli stimoli che scrittori ed esperti del settore offriranno, svelandone I misteri, I codici e le differenti interpretazioni.

Sconfiggere l’ignoranza, volontaria o coatta, è un dovere inalienabile ed offrire la possibilità di ampliare l’umana conoscenza, gratuitamente, è un’opportunità non trascurabile: seguendo l’esempio di Socrate vivremo conoscendo per non morire ignorando.

Gli altri appuntamenti si svolgeranno venerdì 30 e sabato 31 marzo, venerdì 20 e sabato 21 aprile, venerdì 27 e sabato 28 aprile, venerdì 4 e sabato 5 maggio.

 

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