• Scorza
  • Casciello
  • Quaglia
  • Paleari
  • Rinaldi
  • di Geso
  • Dalia
  • Buzzatti
  • Santaniello
  • Ward
  • Boschetti
  • Liguori
  • Chelini
  • Bonetti
  • Tassone
  • Coniglio
  • Miraglia
  • Grassotti
  • Leone
  • Barnaba
  • Baietti
  • Gnudi
  • Pasquino
  • De Luca
  • Califano
  • Alemanno
  • De Leo
  • Andreotti
  • Cocchi
  • Meoli
  • Bruzzone
  • Algeri
  • Rossetto
  • Romano
  • Bonanni
  • Carfagna
  • Crepet
  • Quarta
  • Romano
  • Gelisio
  • Napolitani
  • Catizone
  • Cacciatore
  • Valorzi
  • Falco
  • Mazzone

Il principe di Homburg: il mediometraggio degli studenti

2 Marzo 2012
.
24/07/2021

Un video-diario di bordo sulla messa in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine dello spettacolo Il principe di Homburg, coprodotto da Teatro Nuovo e Css Teatro stabile di innovazione del FVG.

Lo ha realizzato un gruppo di studenti dell’Università di Udine che dal 7 settembre al 16 ottobre scorsi ha seguito ogni giorno, con riprese e interviste, il lungo processo di creazione dello spettacolo. Il mediometraggio sarà presentato martedì 6 marzo alle 18, a ingresso libero – fino ad esaurimento dei posti disponibili – nello ‘spazio Fantoni’ del Teatro cittadino, in via Trento 4. Saranno presenti Neil Harris, direttore del Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali dell’Ateneo, Cesare Lievi, sovrintendente del Giovanni da Udine e regista dello spettacolo, e Alberto Bevilacqua, presidente del Css.

 

Al lavoro hanno partecipato Mariacristina Andrian, Gloria Cristofaro, Dario Crivellaro, Laura Damiani, Elisa Lepardo, Migena Marina e Francesca Masutti, studenti della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Udine dei corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Dams, Lettere e Italianistica, nell’ambito del corso di Storia del cinema tenuto da Leonardo Quaresima. Il mediometraggio è stato prodotto dal Laboratorio Cinemantica dell’ateneo friulano con il coordinamento di Marco Comar ed Enrico Maso e Gianandrea Sasso del Laboratorio “Crea” dell’Università di Udine a Gorizia.

 

«Gli studenti – sottolinea Maso – hanno potuto documentare l’intero processo di evoluzione della messa in scena, venendo così a contatto con il “dietro le quinte” del mondo teatrale. Inoltre, attraverso le interviste realizzate, i ragazzi hanno potuto approfondire molti aspetti legati al mestiere del fare teatro, spesso sconosciuti o sottovalutati. Un’esperienza, dunque, di formazione professionale sul campo oltre che di arricchimento personale».

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata