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IULM: inaugurato il nuovo anno accademico

Redazione Controcampus 6 Marzo 2012
R. C.
24/07/2021

Inaugurato oggi l’Anno Accademico 2011-2012 della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, il XLIII dalla fondazione.

Dopo la relazione del Rettore Giovanni Puglisi, che auspica una “nuova rivoluzione liberale del sistema accademico” fondata sull’istituzione di nuovi parametri valutativi degli atenei, il microfono è passato nelle mani del professor Paolo Proietti, Preside della Facoltà di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali che ha tenuto una prolusione dal titolo “Traffico culturale e polifonia di voci della traduzione”.
Ha infine preso parola l’Onorevole Giuliano Amato, Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, nonché fautore, nel 1993, quando era Presidente del Consiglio dei Ministri, del principio della responsabilizzazione finanziaria degli Atenei (legge n. 537/93).

Non sono pentito di aver dato l’avvio alla autonomia finanziaria delle università, ma sono conscio che tale autonomia, per funzionare, ha bisogno di una cultura ad essa corrispondente. Quel processo da noi avviato in più casi non ha generato quell’uso responsabilmente selettivo delle risorse che doveva portare con sé” – ha sottolineato l’Onorevole Amato nel corso del suo discorso.
Oggi siamo qui divisi tra la paura del ricordo e l’ansia del futuro, siamo davanti a una scadenza importantissima dalla quale dipende seriamente il nostro domani: la scadenza ad aprile di una cospicua fetta di titoli di Stato, necessari per potere onorare gli impegni del nostro Paese soprattutto in termini di solidarietà, sicurezza sociale, istruzione, previdenza, sanità, pubblica amministrazione. ‘Io speriamo che me la cavo…’ dice un vecchio adagio: speriamo davvero che la magia di questi mesi ci consenta di guadare il fiume” – con queste parole, in bilico fra fiducia e speranza, il Rettore Puglisi ha aperto il suo intervento.
Il mondo accademico italiano non fa eccezione: si dibatte da tempo in una difficile situazione economico-finanziaria e ha davanti un futuro costellato da incertezze. Dubbie, in fin dei conti, le sue effettive potenzialità di sviluppo. “La crucialità di questo momento ha investito in pieno il sistema universitario (e quello non statale ancor più di quello statale) lasciandolo senza
ombrelli”.
La Riforma dell’Università dell’ex Ministro Gelmini è faticosamente giunta in porto ma ora occorre fare un ulteriore e decisivo passo in avanti, occorre davvero arrivare alla definizione di nuovi parametri per il “riconoscimento e la valutazione degli Atenei fissando un limite minimo per il primo e graduando in modo crescente le risorse in relazione alle performances della seconda: questo scelta politica darebbe finalmente un taglio netto alla dualità pubblico/privato, anzi statale/non statale che ammorba ancora adesso il sistema universitario italiano”.
Il risultato di tale passo? Doppio: l’azzeramento di molte “vergognose” università non statali e telematiche e la “sterilizzazione” del valore legale del titolo di studio. Per esercitare una professione, qualsiasi essa sia, non basta un titolo ma occorre dimostrare di saper ben fare ciò per cui si è studiato.
Sarebbe un passo fondamentale, che aprirebbe la via verso una vera e propria nuova rivoluzione del sistema accademico, una rivoluzione “per la valutazione, ovvero per il mercato”, dopo quella per la democrazia del 1968 e quella per l’autonomia imbastita successivamente.
La Riforma Gelmini è infatti riuscita in taluni buoni intenti, ma il percorso è ancora lungo. Ha messo fine alla stabilità del posto di ricercatore/assistente (il reclutamento avviene ora attraverso un ruolo ‘a tempo determinato’), è riuscita a innescare meccanismi
di valutazione periodici dei docenti e, con essi, degli Atenei, che li hanno reclutati, ha introdotto regole che monitorano il sistema di implementazione dell’organico.
Ma ha fallito su due punti essenziali. Innanzitutto il sistema di reclutamento basato sul doppio registro (idoneità nazionale e valutazione locale) non innoverà rispetto al prevalere delle lobbies accademiche. E inoltre, l’ipertrofizzazione della fascia degli idonei creerà una metastasi del sistema che comunque intaserà, attraverso le solite lobbies politico-parlamentari, per altri 20 i ruoli universitari attraverso un ope legis che aggirerà la fase della valutazione locale in barba alla logica della premialità/sanzionabilità valutativa”.
In tutto questo, le Università non statali sono un’isola felice? Forse non ancora ma, rimarca Puglisi, si stanno attrezzando verso una rigorosa politica di selettività reclutativa nella convinzione che solo così si possa assicurare prodotti formativi adeguati ai mercati e percorsi di studio in sintonia con le aspettative dei giovani.

A queste parole fanno eco quelle dell’Onorevole Amato: “In tempi così poco propizi a un’effettiva espansione dell’autonomia e davanti, soprattutto, allo schiacciamento progressivo delle risorse disponibili, la necessità che spinge alla virtù può portare verso quella cultura dell’autonomia che è sempre mancata. E verso quell’assunzione di responsabilità che spinge a scegliere per salvare il meglio, in cui è sempre consistito il vantaggio dell’autonomia (virtuosa) rispetto al centralismo”.
Stringendo il campo, il Rettore ha poi proseguito il suo intervento inquadrando il raggio di azione e gli orizzonti dell’Università IULM: “Vorrei concludere con un rapidissimo sguardo al nostro Ateneo. In quest’ultimo anno è stato dato spazio e impulso a due settori di sviluppo e a cinque aree tematiche”.
Internazionalizzazione e Ricerca sono state messe in priorità nelle scelte strategiche e finanziarie dell’Università. E non solo perché costituiscono due punti fermi dei sistemi valutativi ANVUR ma perché asset importanti per il futuro. Cina, Giappone, Svezia, così come Spagna, Francia e Stati Uniti d’America sono alcuni fra i Paesi scelti per intensificare i rapporti e le relazioni, a partire dal Doppio Diploma in Interpretariato con l’Università di Savoia, che è stato rinnovato.
Di pari passo l’Università IULM si è posta l’obiettivo di aumentare la possibilità di ricerca del proprio corpo docente al fine di migliorare qualitativamente la produzione scientifica, aumentare la capacità di attrarre fondi, mantenere elevato il profilo della ricerca e dei suoi output, creare un gruppo di progettazione da realizzarsi in stretta collaborazione con la docenza, fungere a lungo termine come luogo di sviluppo di sistemi di ricerca brevettabili.
Cinque, come detto, le aree su cui l’Ateneo ha deciso di puntare: Mercati dell’Arte – Interpretariato – New media, televisione, cinema – Consumi – Comunicazione digitale. Per tutte queste aree sono stati creati laboratori avanzati sia tecnologicamente sia didatticamente.

In chiusura del suo intervento il Rettore ha voluto sottolineare il ruolo della Fondazione Università IULM che, ristrutturata nella sua mission e nel suo management (con la guida autorevole del dottor Salvatore Carrubba), rappresenta oggi, con la Scuola di Comunicazione IULM, un punto di forza dell’Ateneo soprattutto per quel che concerne l’Area Master executive e post experience che si è estesa fino a Roma, dove sono attivi il Master in Management delle risorse artistiche e culturali (con il sostegno della Fondazione Roma) e il Master in Interpretariato di Conferenza (con il supporto della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carlo Bo).

Importante, al fine delle sinergie, è l’accordo recentemente siglato con la Scuola Politecnica di Design di Milano con la quale è stato avviato un percorso a tappe verso un incontro progettuale comune di contenuti e prodotti formativi.

Nel dedicare un pensiero ai professori Gabriella Mangiarotti e Guido Meli, che hanno deciso di lasciare il servizio di ruolo, e al professor Alberto Abruzzese, sociologo noto in Italia e all’estero, che dal novembre scorso si è posto in quiescenza pur continuando a lavorare per taluni progetti dell’Ateneo, il Rettore Puglisi ha dato il benvenuto a tre illustri accademici che hanno quest’anno arricchito il corpo docenti dell’Ateneo: il professor Pier Luigi Sacco, economista della cultura che arriva dallo IUAV di Venezia, il professor Vincenzo Trione, storico dell’arte contemporanea che viene dall’Università di Napoli2, il professor Angelo Turco, geografo e preclaro africanista trasferitosi dall’Università dell’Aquila.

 

Domani 7 marzo, inoltre, negli spazi del Campus si tiene IULM Orienta, un’occasione unica per incontrare i Responsabili del personale di oltre 150 tra le più significative aziende del Paese e conoscere i Corsi di Laurea Magistrale dell’Ateneo.

Patrocinato da Italia Lavoro, Assolombarda, Confcommercio e Centromarca, IULM Orienta prevede nel corso della giornata due tipologie di incontro:
Career Day – Dalle ore 9.00 alle ore 18.00, i responsabili di oltre 150 tra le più importanti Aziende italiane presentano la
propria realtà mettendosi a disposizione degli studenti che possono consegnare i propri curricula vitae.

Open Day – Dalle ore 10.45 alle ore 11.45 vengono presentati i Corsi di Laurea Magistrale dell’Università.

Per iscrizioni: www.iulm.it www.facebook.com/IULM.Universita

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto