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27 marzo 2012

Manuel Barroso alla Cattolica di Milano: “Nessuno si salva da solo”

Risale a non molto tempo fa l’intervento di Jose Manuel Barroso nell’Ateneo milanese.
Convocato infatti, per l’ouverture del secondo ciclo dei “Colloqui sull’Europa” organizzati dall’Istituto di Economia e Finanza, il Presidente della Commissione Europea, coinvolge il pubblico, in questo caso non pagante, ma realmente interessato, in quelli che sembrano oggi essere i temi maggiormente dibattuti. Sono numerosi infatti i mali che attanagliano il nostro paese ed è un comportamento immaturo – dice Barroso – credere che “solo i poteri nazionali possano affrontare la crisi”. Così, afferma egli stesso, “non andremo lontano”.
Nessuno si salva da solo” appare quindi essere lo slogan di questo travagliato momento. Quello che sembra trapelare dalle parole del presidente sembra proprio essere una grande e reale necessità di rafforzare la global governance. E’ necessario che l’Europa possa contare su se stessa, ma non esclusivamente sulle strutture istituzionali, quanto sui soggetti individuali, sull’intrusività delle strutture sociali e sulla risposta dell’ Unione Europea agli stimoli esterni. Certo, ammette il politico: “Nell’ultimo mezzo secolo abbiamo ottenuto pace, prosperità e solidarietà in valori comuni” rievocando i tempi in cui era un’impresa persino spostarsi da un paese all’altro, ma ancora molto bisogna fare.
L’Europa deve rinascere e per farlo ha bisogno di disintossicarsi, dal debito, dalla crisi monetaria, dalla instabilità finanziaria (per la quale sono stati già elaborati il Six Pack e il Fiscal Compact) e deve mirare alla crescita sostenibile, a un rafforzamento economico e sociale che abbia vedute di breve e di lungo periodo e che non metta in ginocchio una nazione ( e i vari paesi ) per motivi strategico – politici.
Il risultato deve essere l’ ”accountability”: una maggiore presa di posizione del popolo Europeo, una maggiore capacità di controllo degli avvenimenti mondiali.
Barroso sceglie poi di terminare la conferenza con un invito rivolto agli studenti che, prendendo spunto dal motto della Cattolica, suona quasi a mo’ di esortazione: «In questo momento siamo noi che dobbiamo essere “nel cuore della realtà”. Dobbiamo combattere per il cambiamento, per la crescita sostenibile e per la prosperità» di un’Europa finalmente sana e straripante di valori internazionali.

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