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7 marzo 2012

Profumo inaugura l’anno accademico della Luiss

Un momento di riflessione sulle sorti dell’università italiana e un’occasione per tracciare un bilancio su quanto sino ad oggi fatto: la LUISS Guido Carli, l’ateneo capitolino di Confindustria, inaugura l’anno accademico (2011-2012), concentrata sulle sfide che la vedono in prima fila: dall’internazionalizzazione dell’offerta ad una formazione all’avanguardia per i propri studenti; da un profilo sempre più eccellente di chi siede tra i suoi banchi alla risposta del mercato del lavoro nei confronti dei suoi laureati.

Ospite d’onore della cerimonia di mercoledì 7 marzo, con inizio alle 10,00, nell’aula magna di viale Pola, 12 – il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo; la prolusione,invece, è stata affidata al prof. Leonardo Morlino, professore di Scienza della Politica.

Il Rettore Massimo Egidi, il Direttore generale Pier Luigi Celli e la Presidente Emma Marcegaglia hanno tracciato un quadro generale sullo stato attuale della LUISS Guido Carli.

I  numeri dell’ateneo romano parlano chiaro: la LUISS, con un tasso pari al 54,8% – contro il 21% della media nazionale – detiene il primato italiano degli immatricolati “migliori”, ossia degli studenti che si iscrivono all’università con un voto di maturità superiore a 90/100. In cinque anni il numero di domande per prendere parte alle prove di ammissione è cresciuto del 20% circa: ogni tre candidati, uno viene ammesso. Si tratta di studenti che confermano il loro profilo di eccellenza anche tra i banchi dell’università: a fronte di una media nazionale pari al 17%, infatti, il tasso di abbandono degli studi tra il primo e il secondo anno di corso, nell’ateneo di Confindustria è praticamente azzerato.

Altissima anche la percentuale, l’85,6, di studenti regolari, di gran lunga più alta sia del tasso delle università statali (57,8%), sia delle non statali (66,7%). Il podio, però, non è solo questione nazionale. È notizia di appena qualche giorno fa, infatti, il secondo posto del team LUISS guidato dal professor Emilio Barone al Rotman International Trade Competition, la competizione mondiale che ha visto confrontarsi 50 team di 44 università diverse, a Toronto, ad un’incollatura dalla prima classificata, il Baruch College di New York, avanti di appena un decimo di punto.

Il Rettore della LUISS Massimo Egidi, nel suo intervento ha sottolineato come: “Nelle fasi economiche come quella che attraversiamo si rivelano cruciali i cambiamenti, anche radicali, che richiedono non solo capacità di adeguarsi ma anche di saper divenire partner dell’innovazione. La LUISS vuole rappresentare un modello di università, polo di attrazione  per studenti che provengono dal nostro Paese, ma anche da molto più lontano, alla ricerca delle migliori opportunità di istruzione e di carriera.

Per questo il nostro impegno è rivolto ad aiutare i giovani a costruire competenze professionali e capacità intellettuali e motivazionali che permettano loro di affrontare attivamente il cambiamento; a creare un dialogo permanente con il mondo delle professioni per progettare programmi formativi innovativi; a promuovere ricerca rigorosa nel metodo e, ove possibile, rilevante nei contenuti; a selezionare e sviluppare aree di ricerca e di insegnamento competitive a livello internazionale e capaci di attrarre talenti; a svolgere un ruolo di leadership attiva nel promuovere la crescita con attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale”.

 

Il biglietto da visita della LUISS è arricchito dalla ampia offerta formativa in lingua inglese che, negli ultimi anni, ha rappresentato un nodo cruciale nel processo d’internazionalizzazione dell’Ateneo: dalle lauree triennali (Economics and Business e il nuovo Politics, Philosophy and Economics) alle laurea magistrali (General Management, Financial Economics) al dottorato (Management, Political Theory, Globalisation, the EU and Multilateralism) fino ai master post lauream (MBA, Economics, European Studies, International Public Affairs).

Un processo che ha coinvolto tutte le dimensioni: dall’insegnamento alla ricerca, dalla mobilità degli studenti (con sempre nuove convenzioni di scambio stipulate con atenei in tutto il mondo) all’inserimento nei migliori network globali. Un disegno che conferma le grandi potenzialità di un ateneo da sempre impegnato nella formazione delle classi dirigenti e aperto ai grandi cambiamenti del mondo globalizzato.

“La scommessa dell’università di Confindustria sulla qualità dell’offerta è, quindi, a tutto tondo e si proietta all’immediato sbocco sul mondo del lavoro, tanto nella sua dimensione nazionale quanto in quella globale”, chiosa il Direttore Generale della LUISS, Pier Luigi Celli che fornisce un dato per tutti: “Il  numero degli stage per l’avviamento al lavoro dei nostri laureandi e neolaureati  ha messo a segno un più  30% rispetto allo scorso anno. In valori assoluti se nel 2010 erano 1043 i tirocini organizzati, nel 2011 sono diventati ben 1330, un’ulteriore conferma della grande attenzione al rapido inserimento professionale dei tanti laureati LUISS,nonostante la crisi in atto”.

“La LUISS, aggiunge il Direttore Generale,  ha recepito le indicazioni della recente riforma del sistema universitario, alcune delle quali già proprie del modello dell’ateneo, adottando un nuovo Statuto che assicura una didattica fortemente integrata con la ricerca, una gestione efficiente delle risorse e un raccordo efficace tra formazione, ricerca e società”.

Sempre crescente e di grande spicco anche l’offerta dei master, articolata in primo livello, aperto a tutti i laureati (con il MOSEC, il MES ed Economia e marketing del Turismo e comunicazione del territorio) e secondo livello, riservato a laureati magistrali e vecchio ordinamento (con, tra gli altri, MIPA, MAPPP, MBA).

Un risultato di cui andare particolarmente fieri è il PhD Erasmus Mundus in Globalisation, the EU and Multilateralism (GEM). Si tratta di uno dei 9 titoli congiunti a livello di dottorato finanziato nell’ambito del programma Erasmus Mundus dell’Unione Europea, e vede la LUISS partner di prestigiose università: Université Libre de Bruxelles, University of Warwick, Université de Génève, Waseda University, Fudan University.

 

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