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27 marzo 2012

Roberto Gontero alla guida delle scuole cattoliche italiane

Nel panorama della scuola italiana svolgono un ruolo molto importante le scuole cattoliche, e quindi è giusto dare notizia degli avvenimenti relativi a esse, e non soltanto di quelli relativi alle scuole prettamente statali pubbliche italiane.

Infatti, è arrivo una grande novità per le scuole cattoliche italiane: è stato eletto, durante il XVI Congresso Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Roberto Gontero alla presidenza nazionale. La nomina ha la durata di 3 anni ed è stata effettuata in questi giorni, a Tivoli.

La suddetta Associazione spiega come “Gontero, nato nel 1961, sposato con tre figli, di Torino, libero professionista, ha maturato una grande esperienza di volontariato nell’Operazione Mato Groso in Brasile e poi nell’AGeSC, dove è stato presidente regionale in Piemonte e in seguito vicepresidente nazionale. Ha anche guidato il Movimento Scuola Libera piemontese”.

Gontero ha poi sottolineato l’importanza del nucleo familiare nella società civile italiana, e come lo Stato debba farsi carico di un compito di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese: far rinascere in ogni individuo sentimenti di unificazione, libertà, comprensione, aiuto reciproco; e successivamente ha aggiunto che “è necessario ridisegnare il sistema educativo nazionale attorno ai ragazzi, completare il processo di attuazione dell’autonomia delle scuole e insieme consentire il pieno e libero esercizio della responsabilità educativa dei genitori, costruendo un sistema scolastico pubblico pluralistico per il miglioramento della qualità delle istituzioni formative statali e paritarie”.

Ma quella di Tivoli non è stata una giornata importante soltanto per il piemontese Roberto Gontero, ma anche per il veneto Giancarlo Frare, di Treviso, il quale è stato, infatti, eletto vicepresidente dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche.

Non ci rimane che fare un grande in bocca al lupo a queste due persone, sicuri del fatto che svolgeranno al meglio l’importante e delicato compito che è stato loro affidato.

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