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8 marzo 2012

Semplificazioni: trovati fondi per la scuola

Nel pomeriggio è stata trovata un’intesa sulla riformulazione della norma del decreto semplificazione che prevede l’assunzione di insegnanti di sostegno nella scuola. L’emendamento, appoggiato in modo bipartisan da Pd, Pdl, Terzo Polo e Idv (solo la Lega ha votato contro), ha avuto il via libera delle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera.

Salta la tassa sulla birra, gli alcolici intermedi e l’alcool etilico prevista da un emendamento al dl semplificazioni come copertura all’assunzione di nuovo personale nella scuola, ma, soprattutto, scompare l’indicazione delle 10 mila nuove assunzioni. In compenso, c’è l’intesa sullo stop al blocco dell’organico di insegnanti e personale ausiliario deciso con la manovra di luglio: il loro numero potrà aumentare se dovesse crescere il numero degli studenti. E il comparto potrà essere finanziato con le entrate del gioco.

L’emendamento prevede che il ministro dell’Istruzione emani entro 60 giorni un decreto che dovrà definire «per ciascuna istituzione scolastica, un organico dell’autonomia, funzionale all’ordinaria attività» e al «sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali», anche «al fine di una estensione del tempo scuola». Inoltre il decreto dovrà istituire delle «reti territoriali tra istituzioni scolastiche, al fine di conseguire la gestione ottimale delle risorse umane, strumentali e finanziarie»; inoltre il decreto definirà anche «l’organico di rete». Gli organici, di istituto e di rete, avranno «carattere di stabilità per almeno un triennio» anche per i posti degli insegnanti di sostegno. Per conseguire tutti questi risultati arriva l’abrogazione del blocco degli organici al 2011 previsto dal decreto Tremonti dello scorso luglio. L’emendamento stabilisce quindi che il Ministero dell’istruzione nel decreto definisca «la consistenza numerica massima degli organici dell’autonomia e di rete sulla base delle previsioni dell’andamento demografico della popolazione in età scolare».

La norma, dunque, affida il finanziamento di eventuali aumenti di organico a un fondo del ministero dell’Istruzione e al ministero dell’Economia, che potrà, attraverso i Monopoli di Stato, variare il prelievo (ossia rivedere le convenzioni) sui giochi già esistenti (come Lotto o Superenalotto). Queste risorse aggiuntive andranno a finanziare l’autonomia scolastica prevista dal provvedimento. Non ci sarà, pertanto, l’aumento delle accise su birra e alcolici, che in un primo tempo si ipotizzava potesse servire a coprire l’assunzione di precari.

Il fondo del Miur, spiega Occhiuto, “dovrebbe essere sufficiente a coprire” gli sforamenti di organico rispetto ai numeri attuali “perché il fondo è di circa 900 milioni anche se non tutti saranno ovviamente utilizzati” per le nuove assunzioni. Per ammortizzare la spesa per il Ministero, quindi, si è pensato quindi alla nuova tassazione sui giochi già esistenti, che però, essendo in sé aleatoria, non poteva essere l’unica fonte di copertura per la scuola. “Con i giochi- spiega Occhiuto- non si possono coprire spese strutturali come l’organico” di docenti e personale Ata. “Il nuovo emendamento però – ribadisce- considera l’organico che già c’è”.

 


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