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19 marzo 2012

Trieste: chiuse tre biblioteche, studenti nel panico

Come l’esperienza ci insegna, non sempre è Maometto a prendere la strada della montagna, ma ogni tanto è possibile il contrario.

Prendiamo l’esempio della Biblioteca Civica di Trieste: una struttura che va storicamente incontro a numerosi universitari, fungendo da utilissimo supporto per i loro studi e le loro attività.

Ebbene, la notizia è che la sede di Piazza Hortis, che ospita attualmente un totale di circa 350mila volumi, chiuderà i battenti; il tutto per la disperazione di chi necessitava della consultazione di un testo qualsiasi in tempi brevi.

La nota circolata nei giorni scorsi, destinata a coloro che hanno richiesto una consultazione di recente, è molto chiara: “Gentile utente, causa i gravi problemi causati dal gelo nei nostri depositi il libro da lei richiesto non è consultabile.

Una decisione apparsa inevitabile in seguito all’ondata di gelo del mese scorso che provocò lo scoppio delle tubature di Palazzo Biserini, causandone l’allagamento. Il Magazzino 26 è ora una delle soluzioni prese maggiormente in considerazione dall’Amministrazione Comunale per la sistemazione dei libri.

Ciò che più ha scombussolato gli studenti, in particolare i malcapitati iscritti a Lingue, è però un ulteriore comunicato diffuso dall’università: “A partire dal 19 marzo le sezioni di Lingue e Letterature straniere della biblioteca di via Montfort saranno trasferite presso la biblioteca di Androna Campo Marzio 10, dove saranno rese disponibili al prestito alla conclusione dei lavori.

In pratica, chi ha bisogno di un libro, che sia per preparare un esame o per la tesi di laurea, dovrà andarselo letteralmente a cercare. E non solo a causa dell’annullamento delle prenotazioni che costringerà i diretti interessati a ripetere la procedura daccapo.

Ironia della sorte, infatti, è sopraggiunto un altro inconveniente, che stavolta riguarda la biblioteca di via Università 1, i cui servizi sono sospesi dalla settimana scorsa “per permettere il trasferimento del patrimonio librario nella nuova e definitiva sede di Androna Campo Marzio 10”.

Molti sono a questo punto gli studenti che si chiedono come sopperire al problema (o meglio, ai problemi), evidentemente in procinto di protrarsi per tutto il periodo necessario all’abilitazione della nuova struttura: quanto  a lungo durerà l’attesa?

Cristina Benussi, preside di Lettere, ammette di non essere perfettamente a conoscenza dei tempi, promettendo però che “ci vorranno solo un po’ di giorni di pazienza. Il tempo di mettere i testi negli scatoloni, trasferirli e risistemarli. Quello che ci tengo ad assicurare è che i nuovi spazi di Androna Campo Marzio nei quali la biblioteca verrà trasferita renderanno più facile la consultazione visto che la collocazione dei libri sarà a scaffale aperto.

E nel frattempo, da quali fonti andrebbero ad attingere i ragazzi che non possono permettersi di aspettare? La biblioteca di Facoltà e quella Statale di Largo Papa Giovanni sembrano le uniche rimaste in grado di soddisfare le loro esigenze.

Tempi duri per i poveri studenti triestini, sfortunate vittime del convergere (accidentale) di una serie di imprevisti.

E dopotutto, anche presupponendo che decisioni di questo tipo siano dettate da motivazioni condivisibili, è difficile dar torto a coloro i quali non vedono altro che un disagio cui far fronte e di cui non sono responsabili.

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