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9 marzo 2012

Un tweet e l’amico a quattro zampe è ben nutrito

E se per motivi di lavoro fossimo costretti a lunghi periodi fuori casa, il nostro fedelissimo e amatissimo amico a quattro zampe come potrebbe sfamarsi senza di noi? Semplice; la risposta è a portata di tweet. Nat Morris infatti, londinese di nascita, ha messo a punto un sistema hi-tech, comandato da remoto che sfrutta il cosiddetto “cinguettio” tramite Twitter.

Il trentenne londinese, ha dato vita ad una macchina che possa sostituirlo nei lunghi periodi d’assenza dovuti al lavoro di consulente informatico. L’uomo, appassionato allo stesso tempo di cani e computer, non ha voluto dire addio al suo fedele Toby, un Border Terrier al quale è molto affezionato, piuttosto ha ideato un curioso “marchingegno” che si occupi di sfamare Toby quando non è il ragazzo stesso nelle possibilità di preparagli la ciotola di cibo.

Il consulente informatico, si è a lungo adoperato per il bene del suo cane e alla fine ha scoperto che poteva utilizzare il sistema di microblogging Twitter come dog-sitter. Il sistema elettronico ideato, permette a Toby di ricevere cibo da qualsiasi parte del mondo a patto che il padrone mandi un messaggio Twitter al relativo indirzzo; una volta inviato il messaggio, Toby viene attirato dal famoso tweet, il segnale acustico che lo porta direttamente alla ciotola ben fornita.

L’invenzione ad hoc, consiste in un alimentatore riempito di cibo collegato ad un mini computer, che all’arrivo del messaggio su Twitter, emana il segnale per il cane. Le novità però non finiscono quì; infatti Nat Morris per assicurarsi che il suo sistema funzioni a dovere, ha installato una videocamera attraverso la quale può vedere il suo amico mentre gusta la pietanza.

L’invenzione, senza dubbio curiosa, si è rivelata alquanto efficace. Al mondo sono molte le persone sole che devono assentarsi a lungo per via del lavoro, ma che desiderano avere la compagnia di un animale. Il sistema realizzato permette non solo di affievolire la tristezza nel dover rinunciare all’amato amico a quattro zampe per motivi lavorativi, ma soprattutto rende possibile l’utilizzo di Twitter per uno scopo molto più che onesto e nobile.

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