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6 aprile 2012

All’Istituto Confucio di Macerata arriva il corso di qi gong

La città di Macerata e la Cina hanno trascorsi che risalgono alla fine del 1500, quando il gesuita Matteo Ricci dalla città marchigiana partì alla volta della terra d’oriente per far rifiorire il cristianesimo.

Da qualche anno la città natale di Padre Matteo Ricci ha ripercorso le rotte del suo figlio più noto e ha stipulato nuovi accordi con la Cina. Lo scorso inverno è stato, infatti, inaugurato a Villa Cola, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, l’Istituto Confucio, primo nelle Marche e decimo in Italia, nato dalla collaborazione tra l’Università degli studi di Macerata, l’Università Normale di Pechino e l’Hanban, l’ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del Ministero dell’Istruzione Cinese.

Il nuovo istituto si pone l’obiettivo di essere un luogo di incontro tra la cultura cinese e quella italiana, non dimenticando però le relazioni economiche tra le aziende marchigiane e i partner cinesi. I suoi corsi sono rivolti, infatti, sia a giovani studenti sia a imprenditori, in questo modo si potrà accedere alla comprensione di un paese, quale la Cina, sempre più protagonista nella scena economica mondiale. I corsi di lingua cinese sono di tutti i tipi di livelli in base all’HSK, nonché corsi specifici dell’ambito economico e giuridico; è ovviamente possibile sostenere esami per la certificazione della conoscenza della lingua cinese. A tutto questo si aggiungono le borse per soggiorni di studio, da sei mesi a un anno, in Cina.

Ma a sostegno dell’interesse marchigiano non solo per l’aspetto più pratico della Cina, vengono organizzati anche corsi per entrare nella cultura vera e propria del paese. Oltre ad approfondimenti che riguardano la storia e la letteratura, da questo mese parte una nuova iniziativa che tratta uno degli aspetti più affascinanti della tradizione orientale: il qi gong.

Il qi gong – che vuol dire “governare la propria energia” – è un’antica forma di ginnastica medica cinese che ha lo scopo di mantenere un sano equilibrio psicofisico e di fungere da trattamento per alcune malattie, ha quindi una funzione sia preventiva che terapeutica. L’affascinante teoria alla base di questa ginnastica risale alla medicina tradizionale e alle arti marziali e ruota intorno all’uso della respirazione.

L’attività preventiva del qi gong oltre a riguardare le patologie dell’anziano afferisce alla prevezione dell’osteoporosi e malattie osteoarticolari in genere nonché respiratorie e cardiocircolatorie; l’attività terapeutica, invece, riguarda artrosi, artrite, dolori cervicali, lombari, le articolazioni della spalla e del ginocchio, malattie respiratorie e circolatorie, ansia e despressione, insonnia e molto altro ancora.

A tenere questo corso presso l’Istituto Confucio di Macerata sarà il dott. Lucio Sotte, medico-chirurgo specialista in anestesiologia e rianimazione, esperto in agopuntura e medicina cinese. Sotte è uno dei più grandi esperti del settore e, dopo svariati anni dedicati all’insegnamento in diverse università italiane, attualmente tiene lezioni di Agopuntura e Medicina Cinese presso molte scuole italiane e ai Master di Agopuntura della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna e della Facoltà di Farmacia dell’Università di Siena, è inoltre responsabile del Dipartimento di Farmacologia Cinese della Scuola Italo-Cinese dell’AMAB di Bologna.

Il dott. Lucio Sotte durante il corso tratterà un protocollo, da lui sviluppato, di 4 serie di esercizi di qi gong chiamato il volo della Fenice, messo a punto in oltre 10 anni utilizzando delle serie classiche di esercizi cinesi che sono stati adattati, quindi semplificati, al mondo medico occidentale. I risultati di questo protocollo, utilizzato da oltre 12 anni in tutta Italia, sono stati oggetto di analisi più volte nel corso degli anni per poterne valutare l’efficacia, i Servizi di Promozione della Salute della ASL di Ancona in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche hanno provveduto al monitoraggio. Tutte le indagini effettuate hanno sempre sottolineato un notevole miglioramento di tutti i parametri esaminati ed in particolare delle condizioni generali psico-fisiche e di quelle dell’apparato locomotore delle persone che praticavano tale ginnastica.

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